Milano – Lo scorso 14 maggio, nella sede di Regione Lombardia, è stato presentato “Colon VR-Prevention Lab. Oltre lo schermo, dentro la vita”, progetto ideato da SIED – Società Italiana di Endoscopia Digestiva – e Osservatorio Metropolitano di Milano, con il sostegno di Fondazione Bambini Nel Cuore. L’iniziativa porta la realtà virtuale dentro la prevenzione sanitaria e prova a parlare a studenti, adulti e istituzioni con un linguaggio diretto.
La presentazione si è svolta in occasione degli ESGE Days, congresso annuale della European Society of Gastrointestinal Endoscopy. Al centro, il tumore del colon-retto, una delle neoplasie con il più alto tasso di mortalità in Italia e responsabile di oltre 20mila decessi ogni anno.
Durante l’incontro, i partecipanti hanno provato i visori e attraversato l’esperienza immersiva costruita dal team progettuale. Tra i presenti anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha testato il percorso insieme ai promotori dell’iniziativa e agli studenti coinvolti nelle simulazioni.
In pratica, il progetto accompagna chi lo utilizza dentro il corpo umano. Mostra il microbiota intestinale, le trasformazioni del colon e gli effetti concreti degli stili di vita sani o dannosi. L’obiettivo è semplice: rendere la prevenzione più comprensibile e più facile da ricordare.
Il format si muove su due livelli. Il primo è pensato per gli studenti e riguarda la prevenzione primaria, con attenzione a alimentazione, attività fisica e corretti stili di vita. Il secondo guarda agli adulti e si concentra sulla prevenzione secondaria, quindi su screening, diagnosi precoce e rimozione dei polipi.
Lo screening resta il punto decisivo. Durante la presentazione è emerso però un dato che pesa: in Italia l’adesione effettiva agli screening per il tumore del colon-retto si ferma al 35,8%, pur a fronte di inviti che raggiungono oltre il 90% della popolazione target.
“Il carcinoma del colon-retto è una delle neoplasie che meglio risponde alla politica degli screening attraverso la colonscopia”, ha spiegato Giuseppe Galloro, presidente SIED. “Grazie agli screening si può ottenere una riduzione dei nuovi casi tra il 21% e il 33% e della mortalità di circa il 35% all’anno. Il vero nodo oggi è culturale ed educativo”.
Su questo punto si innesta il senso del progetto. L’idea, spiegano i promotori, è usare un linguaggio più vicino alle nuove generazioni e più efficace sul piano della partecipazione. Carla De Albertis, coordinatrice del progetto per Osservatorio Metropolitano di Milano, ha sottolineato che il tumore è in crescita anche tra i giovani a livello globale e che la realtà virtuale può aiutare a rendere immediati gli effetti delle scelte quotidiane sulla salute.
Il progetto sarà messo a disposizione delle istituzioni e potrà essere usato nelle scuole, negli eventi pubblici e nelle campagne sanitarie territoriali. È il primo passo di un percorso più ampio dedicato alla prevenzione e alla cultura degli screening.
Anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha richiamato il valore sociale dell’iniziativa. La prevenzione, ha detto, significa investire nel futuro delle nuove generazioni, e la realtà virtuale può diventare uno strumento utile per coinvolgere studenti e famiglie.
Dietro “Colon VR-Prevention Lab” c’è una collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni e realtà del territorio. Il progetto è stato ideato da SIED e Osservatorio Metropolitano di Milano con il sostegno di Fondazione Bambini Nel Cuore e con il coinvolgimento di esperti della comunicazione e della divulgazione scientifica.
La scelta della realtà virtuale non risponde solo a una logica tecnologica. Serve a creare partecipazione, immedesimazione, attenzione. E in un tema come la prevenzione del tumore del colon-retto, questo passaggio può fare la differenza.
In sintesi, il progetto prova a spostare la prevenzione da un piano astratto a un’esperienza concreta. E punta a farlo con gli strumenti che parlano meglio a chi oggi ascolta meno.
Informazioni sul progetto
“Colon VR-Prevention Lab. Oltre lo schermo, dentro la vita” è un progetto ideato da SIED – Società Italiana di Endoscopia Digestiva – e Osservatorio Metropolitano di Milano.
La presentazione si è svolta il 14 maggio nella sede di Regione Lombardia, durante gli ESGE Days. L’iniziativa ha il sostegno di Fondazione Bambini Nel Cuore.
Il format è pensato per scuole, eventi pubblici e campagne sanitarie territoriali.

- Colon VR-Prevention Lab? È un progetto di realtà virtuale dedicato alla prevenzione del tumore del colon-retto.
- Si rivolge a studenti e adulti, con percorsi diversi per prevenzione primaria e secondaria.
- Perché lo screening? Perché è uno strumento decisivo per la diagnosi precoce e per ridurre incidenza e mortalità.
Glossario
- Tumore del colon-retto: neoplasia che colpisce colon o retto.
- Screening: controllo di prevenzione per individuare precocemente la malattia.
- Colonscopia: esame che permette di osservare l’interno del colon.
- Polipi: formazioni intestinali che possono essere rimosse prima di evolvere.
- Prevenzione primaria: azioni legate agli stili di vita per ridurre il rischio.
- Prevenzione secondaria: diagnosi precoce attraverso controlli e screening.
- Microbiota intestinale: insieme dei microrganismi presenti nell’intestino.
- Realtà virtuale immersiva: tecnologia che crea ambienti digitali tridimensionali esplorabili con visori.