Verona: Da venerdì 13 marzo al Teatro Quarticciolo il sipario si apre su uno spettacolo che racconta la forza della poesia di incantare e avvolgere lo spettatore in un’aura di sentimenti e suggestioni senza tempo: I Sonetti di Shakespeare portati in scena da Duccio Camerini.
A quasi 400 anni dalla morte di colui che ancora oggi in ogni parte del mondo viene ritenuto il più grande creatore di storie per il teatro, uno spettacolo che investiga i Sonetti, il suo libro più affascinante e segreto, per portare quelle pagine erotiche, filosofiche, precise come il filo di una lama, sul palcoscenico. Da sempre tra i grandi classici, questi sonetti struggenti, ingenui, solari, a volte disperati, hanno l’immediatezza e la forza di qualcosa scritto appena ieri.
L’intreccio tratto dai Sonetti trova in questo spettacolo riscontro in una storia di anime contemporanee, e viceversa; il triangolo amoroso, la scissione in due del protagonista, la passione, l’ossessione per il tempo, la poesia, la morte, si riverberano in un racconto, in un’indagine di sentimenti che procede parallela a quella sui troppi enigmi che da secoli spuntano dai Sonetti del Bardo.
Un incontro tra la poesia e il teatro di narrazione dove i Sonetti sono incastonati a formare un contrappunto al racconto stesso che li contiene. Uno spettacolo sui desideri che nessuno riesce mai completamente ad appagare, sull’amore e le sue istruzioni, su cosa ci rende davvero mortali, sull’arte e l’apparenza delle cose, su tutti noi, fragile umanità sparsa nel grande palcoscenico del mondo.
Lo spettacolo è stato prodotto in collaborazione con 58° Festival Shakespeariano di Verona, Todi Arte Festival, Estate Romana.
Teatro Biblioteca Quarticcolo - via Ostuni 8, Roma - 13 e 14 marzo 2009
scritto e diretto da Duccio Camerini
traduzione dei sonetti Giovanni Lombardo Radice
condotta sull’edizione Oxford Shakespeare,testo stabilito da Stanley Wells
musiche e canzoni Germano Mazzocchetti
collaborazione alla drammaturgia
Francesco Stabiani, John Mc Douville, Valentina Bischi, Brenda Mauceri, Lucilla Mininno
costumi Silvia Duranti aiuto regista Valentina Bischi luci Giuseppe Falcone
materiali di scena Fabiana Di Marco foto di scena Ewelina Spasowicz coordinamento Monica Arlacchi
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