Forza Italia su Ladysilvia; Le ultime notizie hanno definitivamente tracciato l’immagine della sinistra, del suo governo e delle forze che lo fiancheggiano, nonchè dei suoi metodi: furbizia, calunnia e inganno.
1. La furbizia caratterizza la politica estera della sinistra. Ne è simbolo e protagonista, di pieno diritto, Massimo D’Alema, il quale ha dichiarato che le trattative per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo sono state gestite ad un organismo non governativo, Emergency, per cui il Governo italiano è estraneo e quindi non gli devono essere indirizzate critiche di alcun genere.
La furbizia ha le gambe corte. Infatti Emergency ha fatto sapere di essersi attivata su precisa richiesta del governo italiano.
Questo significa che un aspetto essenziale della politica estera, cioè la protezione dei concittadini, è stato dismesso dal nostro Governo, che ha delegato a un’organizzazione non governativa la politica estera stessa. E significa anche che Prodi non ha giustificazione di esistere se rinunzia esplicitamente ad esercitare le sue funzioni.
2. Quanto alla calunnia, ecco saltare fuori dalle carte sequestrate a un indagato per l’inchiesta sulle intercettazioni di Telecom un appunto in base al quale Berlusconi avrebbe dato a Bossi 70 miliardi di lire per assicurarsi la fedeltà della Lega. E ciò prima della formazione del primo governo Berlusconi nel 1994.
L’assurdità dell’accusa si ricava da molti fatti: Berlusconi non poteva sapere come sarebbero andate le elezioni e quindi sarebbe stato un azzardo anticipare un regalo del genere; pochi mesi dopo la formazione del governo la Lega uscì dal governo stesso ponendo fine al primo esperimento di centrodestra, mentre una cifra del genere avrebbe dovuto assicurare una fedeltà più duratura; nel 1996, presentandosi da sola, la Lega fece perdere le elezioni al centrodestra, in contrasto con l’impegno di fedeltà connesso a un finanziamento così consistente.
L’operazione si ispira al principio “calunniate, calunniate: qualcosa resterà ” e cade in un momento opportuno per il centrosinistra, che è in difficoltà e cerca in tutti i modi di dividere la Casa delle Libertà . Con le elezioni amministrative parziali alle porte, qualsiasi sospetto tra i partiti del centrodestra può far fallire accordi pre-elettorali ed evitare alla sinistra alcune sconfitte sicure.
3. Per quanto riguarda la menzogna, Tommaso Padoa Schioppa ieri ha superato se stesso: come aveva mentito durante la campagna elettorale e solo fino a solo pochi mesi fa, affermando che la situazione dei conti pubblici peggiore di quella dell’inizio degli anni ’90, mostrando poi meraviglia e stupore per l’aumento considerevole delle entrate fiscale, adesso parla di un aumento del Pil al 3% nel 2007, il doppio di quanto prevedono diversi organismi internazionali.
Una menzogna, di tipo pessimistico, è stata utilizzata per vincere le elezioni del 2006 e ora un’altra menzogna, di tipo ottimistico, viene elargita all’opinione pubblica affinchè, in un modo o nell’altro, sostenga la sinistra.
4. Infine, menzogna suprema e paralizzante: la tesi che il Capo dello Stato non scioglierà le Camere finchè persisterà l’attuale legge elettorale. Il Presidente della Repubblica non ha questo potere: egli è tenuto a sciogliere le Camere allorchè falliscono ripetutamente i tentativi di creare un governo che ne abbia la fiducia. L’Italia è (ancora) una Repubblica parlamentare e non presidenziale. Il solo potere discrezionale residuo che gli resterebbe sarebbe quello di scegliere il presidente del Consiglio che gestirebbe le elezioni.
LA REDAZIONE
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