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Liberalizzazione Esercizio Farmacie

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Il diritto comunitario (Direttiva 85/432/CEE e Direttiva 85/433/CEE) stabilisce che "I diplomi di Laurea nel settore Farmaceutico ottenuti in uno Stato membro (Comunità Europea) dovranno essere riconosciuti in tutti gli Stati membri e dà il diritto di stabilirsi in qualsiasi paese dell’Unione sia come lavoratore autonomo sia come lavoratore dipendente ".

Il criterio monopolistico (vergognoso ”¦!) attuale in Italia, nella gestione e assegnazione delle Farmacie è sotto gli occhi di tutta l’opinione pubblica; è possibile che il Governo possa ancora continuare ad essere complice di questo potere corporativistico e monopolistico dei titolari di farmacie ?

Perchè non è possibile tagliare questo cordone ombelicale, fra i Politici e i Farmacisti titolari?

È possibile che oltre 40.000 Farmacisti Non Titolari debbano patire stipendi di fame (i più fortunati ”¦!) ed assistere a comportamenti arroganti, oltre ai privilegi di avere patrimoni miliardari, dei titolari ?

In occasione delle scorse elezioni politiche, nel forum Rutelli 2001 (sito web: forum "Liberalizzaione Esercizio Farmacie") è stato affermato a proposito, da parte di A.Pierangelini (E-Mail:a.pierangelini@rutelli2001.it): "C’è da dire comunque che l’iter indicato dalle normative europee, consente di prevedere nonostante le resistenze che emergeranno, il completo adeguamento alla realtà degli altri paesi della Comunità ".

Diverse proposte di Legge (Senato: S.348, S.218, S.213, S.171, S.552 - Camera: C.140, C.292, C.278) sono state e sono attualmente in discussione al Parlamento; COSA SI ASPETTA AD APPROVARLE?

Caterina Lamia (Farmacista Non Titolare)
caterinalamia@email.it