Usa 2004: Florida passa a Bush gara frenetica

WASHINGTON - Il presidente Usa George W. Bush e lo sfidante democratico John Kerry sperano in una vittoria schiacciante mentre la corsa elettorale entra nella fase più tesa, con Bush che vince in Florida e Kerry in Pennsylvania, ma con gran parte degli stati chiave ancora indecisi.

Bush ha riportato una vittoria in Florida, il più grande degli stati indecisi con 27 grandi elettori e al centro delle controversie nelle elezioni del 2000, secondo i network televisivi.

Kerry ha invece ottenuto la sua prima vittoria tra gli stati indecisi in Pennsylvania, che ha 21 voti elettorali, ma nessun candidato al momento ha vinto uno stato ottenuto dall’altro partito nel 2000.

Dei 270 voti elettorali necessari per salire alla Casa Bianca, Bush ha finora ottenuto 210 voti, mentre Kerry ne ha 199.

Stando agli ultimi dati, Bush supera con il 51% dei voti il democratico Kerry, al 48%, nel conteggio del voto popolare, con il 61% dei voti registrati.

SFIDA NEGLI ALTRI STATI CHIAVE

Alcuni dei grandi stati chiave, come Ohio, Wisconsin, Minnesota, Michigan e New Mexico, sono stati ancora decisi, anche se le urne sono state chiuse.

Bush conduce con 25 stati, tra i quali West Virginia e Missouri, mentre Kerry vince in 14, incluso il New Jersey, un tempo stati chiave che poi hanno sono passati in campo democratico o repubblicano.

Bush ha ottenuto stati di tendenza repubblicana come Indiana, Kentucky, Alabama, Texas e Georgia, secondo le proiezioni dei network televisivi, mentre Kerry ha vinto nelle roccaforti democratiche come Illinois, Maryland, Delaware e Connecticut.

Migliaia di persone sono ancora in fila per votare, a più di due ore dopo la chiusura dei seggi in Ohio.

BUSH FIDUCIOSO DI VINCERE

Bush, che guarda i risultati alla Casa Bianca con la famiglia, incluso il padre, l’ex presidente George Bush, ha detto che è fiducioso di vincere. "Siamo molto contenti, grazie", ha detto ai giornalisti. "Credo che vinceremo".

Kerry, che si trova nella sua città a Boston, non è apparso ancora ai giornalisti ma ha inviato i suoi collaboratori a prevedere l’esito del voto. "Siamo, credo, in una posizione molto forte e stiamo qui stanotte", ha dichiarato il consulente di Kerry Joe Lockhart.

Wall Street ha chiuso contrastata con l’indice Dow Jones in ribasso su voci che si sono rincorse su Internet su un grande vantaggio di Kerry in alcuni stati chiave incerti, i cosiddetti "swing states".

La stella democratica di colore Barack Obama ha ottenuto un seggio in Senato in Illinois, mentre i repubblicani hanno conquistato un seggio senatoriale che prima era dei democratici in Georgia, nella battaglia dei due schieramenti per ottenere il controllo del Congresso Usa fortemente diviso.

FORTE AFFLUENZA

Gli ultimi seggi chiuderanno in Alaska e alle Hawaii alle sei del mattino, ora italiana.

Si sono registrate lunghe code per andare a votare oggi, e ci si attende che abbiano espresso il loro voto molti più dei 105 milioni di elettori del 2000.

I sondaggi hanno detto che molti statunitensi hanno poca fiducia che i loro voti vengano registrati correttamente -- e si aspettano cause legali e dispute sui voti come avvenne del 2000, quando il risultato finale venne rinviato per settimane.

In una di queste dispute, un giudice di Philadelphia ha bloccato il conteggio di 12.000 schede di voti a distanza ("absent ballots", voti espressi da cittadini Usa all’estero o fuori dallo stato) fino a quando oggi non terrà un'udienza dopo una denuncia presentata dal Partito Repubblicano.

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