Trento: Grazie a contratti di lavoro falsi, ottenuti da imprenditori compiacenti, una banda di italiani e cinesi riusciva ad ottenere permessi di soggiorno per regolarizzare clandestini provenienti dalla Cina. La legalizzazione avveniva sfruttando la sanatoria relativa alle badanti.
La Squadra mobile di Trento da sei mesi era sulle tracce della banda e questa notte, al termine dell’operazione “Hei gong“, in cinese “lavoro nero“, gli agenti hanno arrestato nove persone per il reato di “concorso in favoreggiamento alla permanenza di soggetti clandestini e falso“.
Oltre 40 agenti della questura hanno effettuato numerose perquisizioni in tutto il Trentino.
Il sistema era semplice ed efficace: alcuni datori di lavoro italiani, in cambio di cifre che andavano dai 2 mila ai 4 mila euro, stipulavano falsi contratti per badanti.
I clandestini pagavano all’organizzazione criminale cifre dai 10 mila ai 15 mila euro per avere il contratto grazie al quale avrebbero ottenuto il permesso di soggiorno.
Ultimi Articoli
Vendere o comprare casa in Ticino senza agenzie: la nuova linea di comunicazione immobiliare
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”