IRAQ: LE DUE SIMONE SONO VIVE, LO HA RESO NOTO UN QUOTIDIANO DEL KUWAIT

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IL CAIRO - Alcune fonti che seguono da molto vicino gli eventi in IRAQ scrive il quotidiano del Kuwait 'Al Ray Al-Aam' SMENTITA DELLE NOTIZIE DEVIANTI SULLA PRESUNTA UCCISIONE DELLE DUE SIMONE LE RAPITE ITALIANE.

Le stesse fonti affermano che le due SIMONE stanno bene, e che sono trattate in conformita' con i principi dell’ Islam, da un movimento di combattenti che le ha rapitè'.

''Le fonti - continua il quotidiano - respingono il fatto che due formazioni sconosciute, che non hanno alcun valore reale sulla scena della 'Jihad' (guerra santa o sforzo) in Iraq, abbiano pubblicato due comunicati falsi, rivendicando il rapimento e l’ esecuzione delle due italianè'.

''Queste fonti hanno affermato - scrive Al Ray Al Aam - che l’ obiettivo della detenzione delle due italiane è di comunicare un messaggio preciso al popolo italiano e al governo di Silvio Berlusconi: che il popolo iracheno denuncia l’ invio di forze italiane in Iraq e chiede una decisione coraggiosa per ritirarle, come il governo spagnolo che ha ritirato le sue forze per mantenere i legami di amicizia con il popolo iracheno''. ''A proposito della sorte dei due ostaggi italiani, le fonti hanno affermato di non essere in grado di prevedere quale sara' il loro destino e hanno indicato che le ricadute saranno gravi se Berlusconi non risponde alle nostre richiestè'.

Il quotidiano scrive ancora che il governo italiano ha inviato in Siria un emissario ''di alto rango, Nicola Calbari, responsabile della sicurezza estera presso il governo, che è arrivato a Damasco all’ inizio della settimana scorsa ed ha incontrato il direttore generale di una importante lega islamica che ha affermato di non avere alcun rapporto con i rapitori''. Il responsabile italiano avrebbe chiesto al religioso siriano - prosegue il quotidiano del Kuwait - una mediazione con i sequestratori ed il siriano ha risposto ''dovete rivolgervi alle autorita' siriane, perché è un problema legato alla sovranita' dello stato''. Ha aggiunto che la lega islamica che egli dirige aveva pubblicato un comunicato denunciando il rapimento dei civili e aveva invitato alla loro immediata liberazione.

ACCERTAMENTI AMBASCIATA IN KUWAIT
l’ ambasciata italiana in Kuwait - si apprende alla Farnesina- sta facendo una serie di accertamenti per verificare la attendibilita' delle informazioni pubblicate oggi da un giornale del Paese arabo riguardanti Simona Pari e Simona Torretta. Citando ''fonti bene informatè' il giornale ha smentito che le due giovani donne siano state uccise affermando che esse sarebbero al contrario trattate bene da un movimento combattente che le ha rapite.

'NESSUNA RELAZIONE TRA I DUE ARRESTATI E LE ITALIANE RAPITÈ
Non c'è ''nessuna relazionè' tra le due persone arrestate ieri nel blitz americano nei pressi di Ramadi ''e gli ostaggi italiani'': lo afferma il comando della forza multinazionale in Iraq. ''Le informazioni su due uomini arrestati dalle forze americane la scorsa notte non sono da mettere in correlazione in alcun modo con le due donne italiane che sono tenute in ostaggio'', afferma un comunicato delle forze della coalizione a Baghdad.

''La forza multinazionale sa che non ci sono connessioni - continua la nota - tra i due prigionieri e il luogo o le condizioni delle italiane. Ulteriori informazioni saranno fornite non appena disponibili''.

FONTE: ANSA
http://www.ansa.it