(AGI) - Napoli, 13 giu. - Le cellule staminali stanno facendo il loro ingresso nella chirurgia plastica e ricostruttiva.
Grazie all’uso di particolari metodiche, infatti, è possibile estrarle dal tessuto adiposo ed usarle per ricavarne tessuti di diversa natura come pelle, tendini, muscoli e quindi impiegarle a fini curativi, per le ferite più difficili, ma anche a fini estetici per migliorare la qualita' della pelle. Se n'è parlato in occasione della sesta edizione del corso internazionale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, dal titolo 'trapianto di grasso, cellule staminali e medicina rigenerativa: uno sguardo verso il futuro'. Il corso è stato organizzato dalla seconda Universita' di Napoli, Cattedra di Chirurgia plastica e dall’unita' operativa di chirurgia plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli ed ha ospitato i maggiori esperti europei in materia. La giornata è stata dedicata anche al tema del lipofilling, ossia la metodica di prelievo del grasso tramite iniezione, grasso che viene poi centrifugato e usato come filler (riempimento).
In particolar modo, viene utilizzata la sua capacita' rigenerativa proprio per la presenza di cellule staminali al suo interno. "Per quanto riguarda la chirurgia del seno - ha spiegato il dottor Alfredo Borriello, dirigente dell’unita' operativa di Chirurgia plastica dell’Ospedale Pellegrini - è possibile utilizzare in alcuni casi il grasso per dare volume e quindi ricostruire parte di una mammella asportata o danneggiata dopo interventi demolitivi per particolari patologie. Dunque, è possibile aumentare modicamente il seno senza l’utilizzo di protesi. La stessa metodica puo' essere applicata anche per interventi rigenerativi per la cute foto-danneggiata del volto". Tra gli altri argomenti in discussione il professore Francesco D'Andrea, direttore dell’Istituto di chirurgia plastica della seconda Universita', ha parlato anche di ricostruzione degli arti, aumento del volume dei glutei e trattamento degli ustionati sempre utilizzando il grasso ricco di staminali.
Napoli in questo senso si conferma all’avanguardia. "Sono più di cento i casi trattati con successo in citta' presso l’ospedale Pellegrini", ha ricordato il dottor Borriello. "Risolvendo cosi' brillantemente esiti traumatici e ferite difficili grazie all’utilizzo combinato di gel piastrinici con fattori di crescita tessutali".
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