16 aprile: giornata di studi - Manzoni e altri grandi postillatori tra Sette e Ottocento

Organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, si svolgerà dalle ore 9.30 nell’Aula E e dalle ore 14.30 nell’Aula Ferrari del Plesso D’Azeglio

Lunedì 16 aprile, con inizio alle ore 9.30 in Aula E e alle ore 14.30 nell’Aula Ferrari (Plesso Universitario di via d’Azeglio), si terrà la giornata di studi"Manzoni e altri grandi postillatori tra Sette e Ottocento", organizzata da Donatella Martinelli, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturalidell’Università di Parma. L’incontro sarà introdotto da Giulia Raboni, coordinatrice nazionale delprogetto PRIN 2015 "Manzoni Online: carte, libri, edizioni, strumenti".

Nel corso degli interventi verrà illustrata l’attività di "postillatori" di Alessandro Manzonie di altri scrittori illustri del Sette e Ottocento:Voltaire, Vittorio Alfieri, Vincenzo Monti, Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi.

marginaliasono l’espressione più tangibile di un rapporto speciale dell’autore con i suoi libri, ecco che lo studio di questa testualità apparentemente periferica e ‘stravagante’ diventa uno strumento prezioso per entrare nel cantiere di lavoro dei grandi scrittori. Gli esempi sono ormai numerosi: ma il campo è ancora poco coltivato.

Questo speciale esercizio di scrittura prevede la condizione di un possesso pieno, esclusivo dei testi da parte dell’autore: la postilla include il volume nel perimetro delloscriptoriumprivato, lo trasforma da mero strumento d’uso in testimone del proprio lavoro.

La nostra giornata di studi vuole indagare questo speciale rapporto dello scrittore con il libro attraverso un approccio tipologico che miri a descrivere, a partire dai dati ‘esterni’, la varia casistica e funzionalità deimarginalia. Questo taglio privilegiato non esclude altri tipi di approccio che dovessero apparire particolarmente produttivi.

Manzoni è un grande postillatore: il corpusdeimarginaliafornisce chiavi di lettura importanti per comprendere il suo rapporto con i libri, che poi vuol dire il suo rapporto con la cultura, antica e nuova, percorsa in lungo e in largo. Questa interlocuzione variegata e molteplice si situa nel contesto storico-culturale della rivoluzione illuministica, capace di rifondareex novotutti i paradigmi del sapere scientifico. Il confronto delmodus operandimanzoniano con quello di altri grandi protagonisti della cultura tra Sette e Ottocento consentirà di definire meglio la varia ‘utilità’ dei postillati qualidata base, grandi ‘collettori’, documenti di lavoro, spogli di servizio, ed altro ancora. Si potrà così comprendere meglio le dinamiche di lavoro del Manzoni, nonché degli altri autori chiamati in causa. Di qui l’invito ai relatori perché vogliano fornire un quadro complessivo, se possibile, dei postillati dei singoli autori che consenta di individuare le aree privilegiate deimarginalia, la modalità e peculiarità di annotazione, e la loro ‘utilità’ specifica.

Donatella Martinelli