“Fame di pane, fame di Dio”: è il tema della Giornata missionaria mondiale, che sarà anche il filo conduttore degli itinerari formativi e delle attività di animazione e cooperazione che le Pontificie Opere Missionarie hanno programmato per il 2004/2005. A pochi giorni dalla chiusura del III Congresso Missionario Nazionale, nel cui Messaggio finale è stato ricordato come «solo se riusciremo ad evangelizzare in comunione, la “missio ad gentes” non resterà più un'attività per addetti ai lavori, ma diventerà il cuore stesso dell’agire della Chiesa», più forte è l’entusiasmo per promuovere forme note, ma anche inedite di raccolta in parrocchia e in tanti luoghi di incontro della gente, coinvolgendo soprattutto i giovani con la loro inesauribile creatività .
Carità , infatti, è donazione: non è pura elemosina, ma dono di sè e condivisioni dei beni. Con il frutto di questa carità l’Opera della Propagazione della Fede in Africa, in Asia, nelle Americhe in Oceania e persino in Europa, soprattutto nell’Est, sostiene circa 5.000 progetti per cooperare con le giovani Chiese al loro sviluppo e aiutare tutti i popoli della terra a diventare famiglia di Dio. La generosità delle persone e delle Diocesi in Italia è nota e per questo è grande la riconoscenza nei confronti di tutti. Nel 2003 sono pervenute dalle Diocesi le seguenti offerte: 10.973.217, 10 euro per l’Opera della Propagazione della Fede e 51.658, 06 euro per i catechisti; 2.787.566,89 euro per l’Opera di San Pietro Apostolo; 2.604.965, 17 euro per l’Opera dell’Infanzia Missionaria. È un buon risultato, ma certamente si può fare di più.
Nel suo Messaggio il Santo Padre ringrazia le benemerite Pontificie Opere Missionarie per il prezioso servizio che rendono alla nuova evangelizzazione e invita «a sostenerle spiritualmente e materialmente, perché anche grazie al loro apporto l’annuncio evangelico possa giungere ad ogni popolo della Terra». Lo slogan «fame di pane, fame di Dio», all’inizio dell’anno dedicato all’Eucaristia, rappresenta per tutti una sfida ed un progetto.
Secondo Mons. Giuseppe Andreozzi, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, «è un motto e un modo originale per ribadire che attorno a Gesù eucaristico la Chiesa continua a comprendere il proprio carattere di sacramento universale di salvezza» e Mons. Angelo Sceppacerca, Segretario Nazionale dell’Opera della Propagazione della Fede, cui è particolarmente dedicata la Giornata, ricorda a tutti come «ogni piccolo gesto si moltiplichi se motivato dalla passione per l’annuncio del Vangelo». Una grande opportunità , dunque, la Giornata Missionaria Mondiale per sentirsi in comunione con più di mille Chiese in tutto il mondo, dal Darfur alla Colombia, dal Sud Africa allo Sri Lanka, dal Giappone ai Caraibi, dall’Australia alla Georgia, dall’Iraq alle più piccole comunità del nostro Paese e un'occasione da vivere in pienezza. ( da “L’Osservatore Romano” del 23 0ttobre 2004) [MB]
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