MILANO, 14 APR - Con sessanta dipinti ispirati a Leonardo da Vinci, esposti fino a domenica in un salone dell’Hotel Palace, tenta di lanciare un movimento intitolato ’No Art’, Daniele Dondè, già noto a livello internazionale con i suoi ’Falsi d'Autore’.
Quella di Dondè è una storia del nostro tempo, ricco di paradossi.
Suo padre, e prima ancora suo nonno, erano industriali cremonesi con la passione dell’arte. Avevano così messo insieme una copiosa collezione di grandi nomi del Novecento.
Quando, negli anni Ottanta, l’azienda familiare entrò in crisi, Daniele Dondè, subentrato al padre nella conduzione della ditta, pensò di vendere la collezione per rilanciare l’impresa.
Si trovò però di fronte a una brutta sorpresa: le opere erano in massima parte false.
Resosi ben presto conto che difficilmente avrebbe recuperato quanto speso da padre e nonno, chiese come unico risarcimento di poter conoscere direttamente gli autori dei falsi, con i quali lanciò quindi sul mercato i ’Falsi d'Autore’.
«Non semplici copie - dice Dondè - ma dipinti che riprendevano lo stile e lo spirito di ogni grande pittore, riproducendone perfino la firma originale».
Erano quindi venduti con regolare attestato di ’Falsi d'Autore’, per cifre intorno agli attuali cinquemila euro.
Dondè ne ha venduti in tutto il mondo, anche a personaggi illustri (sul suo depliant sono scritti i nomi di Arnold Schwarzenegger, Sofia Loren, Barbara Sinatra, Roger Moore).
Contemporaneamente si è fatto insegnare il mestiere da quei falsari e anche lui ha cominciato a dipingere, sempre con successo, i ’Falsi d'Autore’.
«Ora però sono entrato in crisi - spiega Dondè, presentando la sua ultima trovata, la ’No Art’ - poichè in tanti hanno copiato la mia iniziativa, dei ’Falsi d'Autore’, facendolo però senza spirito interpretativo, ma buttando giù copie anche malfatte.
E se non deve essere arte non lo sia ufficialmente».
Da qui la ’No Art’ che Dondè racconta così: «Faccio quadri che, volutamente, non hanno nessuna pretesa artistica.
Si vedono solo immagini colorate. Su fondo dorato metto soggetti che furono di autori famosi di ogni tempo, cominciando appunto da Leonardo da Vinci».
Vedere una ’Gioconda’ venir fuori con colori caramellati da un piatto fondo dorato fa un effetto orribile.
Ma il fine di Dondè è proprio questo. Il prezzo rimane quello dei ’Falsi d'Autore’: sui cinquemila euro ogni quadro di ’No Art’.
Dondè ha già un fitto programma di esposizioni, in diverse nazioni. In attesa di vedere il successo della ’No Art’, continua tuttavia a fare anche i ’Falsi d'Autore’, ma solo su ordinazione.
Chi pertanto volesse falsi Van Gogh, Renoir o De Chirico sa sempre a chi rivolgersi. A prezzo invariato, nonostante l’inflazione. (ANSA)
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