Milano: ?"Lascio il Comune per continuare il mio impegno in Consiglio regionale, consapevole della prevista incompatibilità tra i due incarichi ad oggi non ancora notificatami”. Con queste parole lassessore al Turismo, Marketing territoriale e Identità Massimiliano Orsatti ha formalizzato, questa mattina, le dimissioni da assessore del Comune di Milano.
"Una scelta sofferta – prosegue lassessore - nonostante lindubbia soddisfazione personale per il risultato elettorale raggiunto, non è infatti facile lasciare la squadra con cui ho proficuamente lavorato per quattro anni. Voglio ringraziare il Sindaco Letizia Moratti per la fiducia, che auspico ben riposta, oltre alla Direzione Generale e alla Segreteria Generale per il prezioso supporto tecnico, i miei uffici amministrativi e tutto lo staff dellAssessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità per limpegno e la dedizione profusi”.
"Ringrazio Umberto Bossi e la Lega – conclude Orsatti - per avermi consentito di fare un‘esperienza professionale e umana straordinaria. Il mio non è un disimpegno nei confronti della città che amo, quanto una prosecuzione del lavoro avviato in una diversa prospettiva; rivolgo al Sindaco, al mio successore e ai colleghi tutti un sincero in bocca al lupo per il futuro”.
Ultimi Articoli
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”
Pinocchio siamo noi: al Teatro Menotti il manifesto teatrale sulla fragilità