Mariano Rumor, Vicentino, a venti anni dalla sua morte

L’EVENTO RICORDATO A ROMA PRESSO LA SEDE DI RAPPRESENTANZA DELLA REGIONE VENETO

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Roma: Il 22 gennaio 1990 moriva uno dei più insigni esponenti della Democrazia Cristiana di allora, un cattolico, tra i protagonisti della Resistenza prima, poi deputato all’Assemblea Costituente, uomo di governo con De Gasperi, fondatore della corrente Dorotea, Presidente del Consiglio in ben cinque governi di centro sinistra, firmatario del Trattato di Osimo, europarlamentare e, da ultimo, senatore della repubblica.
Uomo schivo e modesto anche con e verso se stesso ha sempre saputo porre in prima fila la sua opera come dedicata al servizio della società italiana dal 1943 in poi attraverso idee di natura politica e filosofica che lo hanno portato dalla direzione di un giornale allora ben conosciuto quale era “ Il Momento “, alla fondazione delle ACLI, da vice segretario della D.C. a, succedendo ad Aldo Moro, segretario politico della medesima attraverso lo svolgimento di incarichi che nell’epoca attuale nessuno più reggerebbe tanto è stata la sua volontà di fare, di creare, di porsi al servizio di quell’Italia che faticosamente ha contribuito efficacemente a far riemergere dalle rovine della guerra.
Non vi è dubbio che Mariano Rumor scese in politica per una sua precisa scelta di impegno civile,forte dei suoi studi umanistici e spinto da saldi principi morali e da convinzioni profonde, elaborate all’interno di una formazione cristiana dalla quale ha saputo trarre forza, coerenza e fedeltà ai suoi principi e valori.
Molti i suoi estimatori di allora, molti i suoi detrattori, molti coloro che non hanno saputo capirlo e che, allora, non compresero come l’impegno profuso in politica gli derivasse non da un’arte o da una professione ma da una profonda ispirazione che lo ha sempre guidato al servizio e per il pubblico bene.
Le ricerche storiche sulla figura dell’uomo di governo e dell’eminente politico che ha saputo introdurre in Italia la progressiva industrializzazione di attività economiche sottosviluppate, lo sviluppo da lui dato all’azione sindacale ed, in genere, ai cambiamenti della società civile italiana non prescindono, ora come allora, da polemiche, diffidenze, sospetti ed a volte da ignobili ironie che non hanno saputo considerare come veramente ispirata l’azione dell’esponente vicentino.
Ed è in questa ottica che il 26 gennaio, a Vicenza, si terranno cerimonie di celebrazione dell’anniversario ventennale della sua morte con una serie di convegni commemorativi che culmineranno con la pubblicazione di un volume intitolato “ Mariano Rumor: discorsi sulla Democrazia Cristiana “ ed il 28 successivo, presso la Sala della Lupa presso la Camera dei Deputati, sarà data vita ad un Convegno dal titolo “ Mariano Rumor, un cattolico nella politica italiana “ al quale presenzieranno, oltre al Presidente Fini, il senatore a vita Giulio Andreotti, Pierferdinando Casini ed altri oltre al Presidente della Fondazione Rumor che svolge la sua attività sin dal 2003 a Vicenza.
A proposito della Fondazione, nata per iniziativa congiunta di Comune, Provincia, Camera di Commercio ed Accademia Olimpica, vale la pena di evidenziare come essa, custode del testamento sia spirituale che materiale dello statista scomparso, svolge, sotto la presidenza del Dott. Lorenzo Pellizzari, la sua prestigiosa opera per ricordarne la figura e per diffonderne i numerosi scritti, studi, documenti che conservati dal fedele Ermenegildo Reato costituiscono il vero ed autentico valore della costruzione operata da Mariano Rumor nel corso di una vita splendidamente dedicata ai valori del prossimo e della Nazione Italiana.
Paola Di Pietro
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