Scandalo a Palazzo Marino

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Monza: A seguito di comunicazione di Maurizio Baruffi, Capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino (Comune di Milano), in cui si rende noto che la giunta comunale nomina suo direttore generale Giuseppe Sala, con uno stipendio che costerà al bilancio comunale 391.890 euro l’anno (!), il Partito della Alternativa Monarchica comunica di ritenere che in un momento di massima crisi economica e sociale non si debbano elargire stipendi d’oro! Già la giunta comunale di Milano: 1) mantiene “l’ecopass” e ha annunciato di volerne aumentare il costo, nonostante si sia dimostrato completamente inutile ai fini di diminuire l’inquinamento e probabilmente ha contribuito solo ad aumentarlo. 2) ha annunciato di voler aumentare del 50% gli affitti delle case popolari in certe zone della città . 3) intende applicare multe assurde ai punti di ristorazione mobile che rimangano aperti in tarda notte (cioè quando lavorano). 4) scatena i vigili urbani in continue multe per divieto di sosta in zone in cui nulla è stato fatto per risolvere il problema parcheggi (che contribuiscono a diminuire il tempo di circolazione delle auto e conseguentemente a diminuire lo smog). 5) si è gettato nell’avventura Expo senza avere la garanzia dei necessari fondi (che lo Stato ha poi negato). 6) con parole politichesi il Sindaco Letizia Moratti ha annunciato nuove tasse che, ovviamente, graveranno sulle fasce sociali meno fortunate economicamente, generando ulteriore sperequazione. " Il Partito della Alternativa Monarchica ritiene che la Moratti e la sua giunta comunale stiano soffiando vento sull’incendio sociale ed economico che stà mettendo a durissima prova gran parte dei cittadini! Il Partito della Alternativa Monarchica non può che ribadire il suo completo dissenso dalla corrotta casta politica della Repubblica Italiana che si permette di elargire cifre da nababbi, quando il Paese soffre enormemente! È uno scandalo! Noi affermiamo inequivocabilmente: basta con questi politici squali della repubblica!!!

Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica

Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza

Giuseppe Catanzaro
Commissario P.d.A.M. per Gorizia

Raffaele Ugo Maria Formosa
Segretario Amministrativo per Milano P.d.A.M.

Allegato 1/1: Comunicato dei Verdi a Milano

Dal 20 gennaio 2009 - anno secondo della crisi economico finanziaria che chiede a tutti sacrifici pesanti - il Comune di Milano ha un nuovo direttore generale. La sua delibera di nomina (82/2009, del 16 gennaio scorso) spiega che costerà al bilancio comunale 391.890 euro l’anno.- Il suo stipendio lordo ammonta invece a 250mila euro lordi più una componente variabile, legata al risultato, di 39mila euro l’anno. Si tratta del dottor Giuseppe Sala che prende il posto lasciato vacante dal dimissionario Gianpietro Borghini (ex sindaco di Milano, consigliere regionale di Forza Italia, dimessosi nell’agosto scorso da direttore generale dopo essere stato candidato al Comune e non eletto nella lista del Sindaco Letizia Moratti nel 2006). Borghini era nell’occhio del ciclone per il suo doppio incarico e la sua posizione figurava fra quelle sotto esame della magistratura contabile perché contemporaneamente incassava lo stipendio di consigliere regionale e i 279.540 euro lordi l’anno garantiti dal Comune di Milano. Dopo le sue dimissioni è stato prontamente nominato (nel luglio 2008) vicepresidente della Sacbo, la società che gestisce l’aereoporto di Bergamo, della quale era già stato vicepresidente dal 2000 al 2006. Nel consiglio di amministrazione di Sacbo sedevano, sempre a luglio 2006, almeno altri due esponenti di Forza Italia, i consiglieri comunali di Milano Aldo Brandirali e Francesco Triscari. Le virtù politiche di Borghini erano note, quelle di Sala non lo sono. Speriamo che il suo impegno valga il denaro attribuitogli dal nostro sindaco. Il precedente direttore generale non ha lasciato grande traccia di sè. Maurizio Baruffi, Capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino

Nella foto Maurizio Baruffi, Capogruppo dei Verdi