Berlusconi: Fini candidabile agli Esteri ma l’interim durerà quanto necessario

162.9K visualizzazioni

C’e’ ancora incertezza su chi sarà il successore di Ruggiero al ministero degli Esteri, ma sulla durata dell’interim il premier ha sottolineato che resterà  alla Farnesina "il tempo necessario per far sì che il ministero degli Esteri si adegui alle esigenze e agli impegni che si prospettano, anche perché la politica estera fra qualche tempo diventerà  qualcosa che guida tutta l’Europa ".

"E’ un lavoro che mi piace - ha aggiunto il premier- e che credo di saper fare bene perché ci vuole un imprenditore, un innovatore, un organizzatore. Credo di essere la persona giusta al posto giusto, e mi diverto pure".

Gianfranco Fini, attualmente vice premier, è anche presidente di Alleanza Nazionale, e nel partito ci si è posti il problema se un eventuale incarico alla Farnesina fosse compatibile con la guida del partito.

Secondo Adolfo Urso, membro di An e vice ministro alle Attività produttive, anche nel caso dovesse assumere l’incarico di ministro degli Esteri, Gianfranco Fini rimarrà presidente di An. "Fini - ha detto Urso in polemica con chi in An ha ipotizzato che Fini possa debba lasciare la guida del partito - dovrà rimanere presidente di Alleanza Nazionale, rieletto nel primo congresso di Alleanza Nazionale nel prossimo mese di aprile. Per la conduzione del partito non esistono problemi: vi è una larga classe dirigente, estremamente matura e responsabile, e capace di condurre il partito su indicazione di Fini anche se il presidente del partito dovesse ricoprire contemporaneamente un incarico ancor più impegnativo come quello del ministro degli Esteri oltre che vice presidente del Consiglio".