PARIGI - All’ 1,14. ora italiana, è stato lanciato il razzo Ariane 5G , che porta in orbita il primo satellite dedicato esclusivamente a Internet, e-Bird di Eutelsat, la prima missione europea sulla Luna, Smart 1, e il satellite indiano Insat-3E. La finestra di lancio si era aperta alle 1,02 ora italiana. Ariane è stato lanciato dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese, e le immagini del lancio sono state trasmesse via satellite nella sede centrale di Eutelsat, a Parigi. Attraverso Telespazio, è possibile seguirne le fasi in tutta Europa, in Nord-Africa e Medio Oriente.
A 41 minuti dal lancio, sono state completate con successo le operazioni di rilascio dei satelliti Insat-3E, e-Bird e Smart1 nell’ orbita di trasferimento.
È un cilindro di quasi otto metri per due, interamente coperto di pannelli solari, pesa appena una tonnellata e mezzo e promette di portare Internet nella nuova Europa, rendendo possibile l’accesso ad alte velocita' nelle zone finora non raggiunte dalla banda larga via terra. È il satellite e-Bird di Eutelsat, lanciato la scorsa notte con un Ariane 5G dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese. La sua vita operativa, prevista in dieci anni, comincera' quando avra' raggiunto l’orbita geostazionaria, a circa 36.000 chilometri di altezza, a 33 gradi Est, molto probabilmente entro la prima meta' di novembre.
Costruito dalla Boeing Satellite System su progetto europeo, e-Bird è il primo satellite al mondo ottimizzato per Internet e in grado di garantire la trasmissione bidirezionale. È costato complessivamente 150 milioni euro (contro il costo medio di un satellite di 250 milioni di euro). ''È un satellite unico nel suo genere. È il più piccolo della flotta Eutelsat e in una massa modesta riesce a portare una grande capacita' di servizi'', ha detto il presidente di Eutelsat, Giuliano Berretta, che ha seguito il lancio da Parigi, nella sede centrale di Eutelsat, dalle immagini trasmesse via satellite.
Su e-Bird si trovano infatti 20 trasponditori che coprono quattro zone europee, incontrandosi in una vasta area centrale che si estende da Torino a Parigi e alla Germania. Il satellite coprira' tutta l’Europa Occidentale e Centrale, con Paesi in cui non è ancora sviluppata una rete terrestre ad alta velocita', come Polonia, Paesi Baltici, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Bulgaria e Turchia. l’Italia gioca un ruolo importante fra i clienti di e-Bird. La Telecom Italia, ha detto Berretta, è infatti il primo cliente ad utilizzare un intero trasponditore da destinare ad attivita' multimediali. Si apre cosi' l’era dell’alta velocita' per Internet in Europa, grazie alle trasmissioni a banda larga dal satellite. ''È un mercato che si sviluppera' sia nelle trasmissioni monodirezionali sia nelle bidirezionali - ha rilevato Berretta - e che portera' verso un sistema multimedialè'. Ed è proprio nel multimediale, ha aggiunto,''la speranza nella nascita di un nuovo ciclo economico, che permetta al settore di uscire dalla crisi attuale. D'altro canto, ogni ciclo economico nasce da un'innovazione tecnologica''. Nonostante la crisi generale del settore, ha proseguito Berretta, Eutelsat ''è comunque riuscita ad avere un aumento di fatturato dell’8,5% ed è diventata il primo operatore europeo per numero di canali e fatturato''. Si pensa quindi al futuro, tanto che tra gennaio e febbraio 2004 Eutelsat prevede di lanciare il secondo satellite dedicato a Internet, il W3A, il satellite più grande di Eutelsat, destinato a coprire Europa, Africa e Medio Oriente.
- Rendera' la luna meno grigia e forse ne scoprira' il segreto delle origini, la missione Smart-1, la piccola sonda dell’Agenzia spaziale europea (Esa) lanciata la notte scorsa dalla base di Kourou, nella Guyana francese, con un razzo Ariane 5. È la prima missione europea sulla Luna ed è anche il banco di prova di tecnologie innovative e cruciali per le future missioni spaziali.
Smart-1 (Small Mission for Advanced Research in Technology) è infatti la prima di una serie di missioni progettate dall’Esa per sperimentare nuove tecnologie, come il nuovo sistema di propulsione a ioni, un sistema di comunicazione a onde corte e una tecnica di comunicazione nella quale la sonda cerchera' di stabilire un contatto con la Terra utilizzando un fascio laser. Sono grandi anche le attese per gli esperimenti scientifici, che potranno fare luce su aspetti ancora misteriosi della Luna, come la sua formazione, la presenza o meno di acqua, la composizione del suolo. Dalle dimensioni di appena un metro cubo e pesante 3,6 quintali, Smart-1 raggiungera' l’orbita lunare in circa 16 mesi, seguendo una traiettoria a spirale fino a quando, nel dicembre 2004, verra' catturata dalla gravita' lunare. Quindi comincera' a rallentare per ridurre al massimo la quota. Raggiungera' la sua postazione definitiva, in un'orbita quasi polare intorno alla Luna nel gennaio 2005 e da allora la piccola sonda europea diventera' una piattaforma scientifica per l’osservazione e lo studio della Luna.
- LA PRIMA MAPPA GEOLOGICA DELLA LUNA: è uno dei compiti più ambiziosi della missione Smart-1, la prima che si propone di ricostruire con un grande dettaglio la mappa completa dei minerali presenti sul satellite utilizzando i raggi infrarossi. Quello che ci si aspetta da Smart-1 è un vero e proprio inventario degli elementi chimici presenti sulla superficie lunare. La Luna, insomma, sara' meno grigia ed uniforme di quanto ci sia mai apparsa. I dati geologici forniranno anche elementi preziosi per verificare l’ipotesi finora più accreditata sull’origine della Luna: quella secondo cui si sarebbe formata in seguito ad una collisione di un grande oggetto sulla Terra, avvenuta quando questa era molto giovane.
- IL MOTORE A IONI: la sonda utilizza l’energia prodotta dai pannelli solari per produrre un fascio di particelle cariche (ioni). Queste vengono spinte fuori dal motore ad altissima velocita', con un effetto di propulsione molto superiore a quello che si ottiene con i tradizionali sistemi a combustione. Motori di questo tipo sono considerati essenziali per le future missioni spaziali di lunga durata. Motori di questo tipo non sono in grado di competere con la potenza degli attuali motori a razzo, ma mentre questi esauriscono la loro grande energia in una manciata di minuti, un motore a ioni puo' funzionare per mesi e perfino per anni.
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