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Bando interdipartimentale OPEN-UP per studi sul concetto di rischio
Potranno partecipare il personale docente e ricercatore dell'Università di Parma, gli assegnisti di ricerca, i dottori di ricerca e i dottorandi. Le domande dovranno essere presentate entro il 12 maggio 2018
23 febbraio: giornata di studi - L’accoglienza: prospettive di analisi di un concetto
La giornata è promossa dal DUSIC - Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali e dal CUCI, il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale dell’Università di Parma
Studenti dell’Università di Parma al Retail Symposium Week del Dublin Institute of Technology
L’attività è stata organizzata nell’ambito della laurea magistrale Trade e Consumer Marketing
17 febbraio: Formazione degli operatori in tema di malattie sessualmente trasmissibili
Convegno organizzato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dall’Università di Parma
9 febbraio: presentazione dei risultati del progetto Pulmomed sullo sviluppo di nuovi medicinali inalabili
Coinvolti nell’iniziativa i Centri Interdipartimentali Biopharmanet-tec e CIM dell’Università di Parma
Progetto Saferun dell'Università di Parma: più sicurezza negli impianti autonomi industriali
Terminato recentemente il progetto Europeo SAFERUN (Secure And Fast rEal-time planneR for aUtoNomous vehicles) per sviluppare nuove metodologie per il controllo dei veicoli industriali senza operatore.
29 gennaio: l’Università di Parma a PresaDiretta su Rai3
Puntata dedicata alla cooperazione culturale e interuniversitaria per la formazione in Italia della futura classe dirigente del Camerun
29 gennaio: incontro su -Sessualità e disabilità - organizzato dall’Associazione Marino Savini
Alle ore 16 nell’Aula K3 del Nuovo Polo Didattico dell’Università , in via Kennedy
Faglie profonde allontanano la Sicilia dal resto dell'Italia
Individuato sotto il fondale del Mar Ionio un sistema di faglie che ha controllato l’evoluzione dell’antico oceano della Tetide e che è ancora in grado di innescare processi vulcanici e sismici. A svelarlo, uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna, in collaborazione con Università di Parma, Ingv e Geomar (Germania), pubblicato su Nature Communications.