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Sicurezza d’uso dei prodotti per capelli durante la gravidanza
Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Can Fam Physician” (Can Fam Physician 2008; 54: 1386-8) di Chua-Gocheco A. et al., nel quale gli autori hanno sottolineato il particolare interesse da parte delle donne gravide in merito ai rischi, per i loro nascituri, associati all’uso personale o occupazionale dei prodotti per capelli. Gli autori hanno dichiarato che non vi sono prove d’effetti teratogeni per le donne in stato di gravidanza, se esposte a tali prodotti per motivi occupazionali. Alcuni dati suggeriscono, infatti, che vi è un minimo assorbimento sistemico di tali prodotti. Tuttavia, si raccomanda alle parrucchiere di indossare guanti durante la gravidanza per ridurre al minimo l’esposizione, di lavorare meno di 35 ore a settimana, di evitare di stare in piedi per troppo tempo e di assicurarsi che l’ambiente di lavoro sia dotato di un adeguato sistema di ventilazione. Ne consegue che anche l’uso personale nelle donne, 3-4 volte durante la gravidanza, non è considerato motivo di preoccupazione.
Abrogazione disavanzi, Italia, Portogallo, Repubblica ceca e Slovacchia
La Commissione raccomanda l’abrogazione della procedura per i disavanzi eccessivi a carico di Italia, Portogallo, Repubblica ceca e Slovacchia.La Commissione europea ha raccomandato oggi al Consiglio di abrogare la procedura per i disavanzi eccessivi a carico di Italia e Portogallo, dato che nel 2007 il disavanzo dei due paesi è sceso al di sotto del 3% del PIL e, secondo le previsioni, dovrebbe restare al di sotto di detta soglia anche nel 2008 e nel 2009. Ne consegue che per la prima volta dal 2002 nessuno Stato membro dell’area dell’euro è soggetto alla stretta vigilanza delle finanze pubbliche prevista dal “braccio correttivo“ del patto di stabilità e crescita. La Commissione ha inoltre concluso che sussistono le condizioni per chiudere anche la procedura per i disavanzi eccessivi a carico di Repubblica ceca e Slovacchia. Per quanto riguarda la Slovacchia, il paese supera in questo modo l’ultimo ostacolo che lo separa dall’adozione dell’euro (cfr. comunicato stampa IP/08/715). Se il Consiglio adotterà le raccomandazioni della Commissione, rimarranno solo due paesi ancora soggetti alla procedura per i disavanzi eccessivi (Polonia e Ungheria), rispetto ai 12 della primavera 2006, quando si è raggiunto il numero più elevato di paesi soggetti contemporaneamente alla procedura.
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