TERRORISMO: Algerino Accusato di Terorismo, è stato Fermato a Malpensa

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MILANO - La Guardia di Finanza di Malpensa (Varese) il 22 Feb. ha arrestato un algerino ricercato in ambito internazionale con l’accusa di "associazione terroristica".

Lo hanno riferito oggi le Fiamme Gialle, aggiungendo che l’uomo, Nadir Remli, nato in Algeria nel 1958 e da anni residente in Inghilterra, dove ha sposato una cittadina britannica, era in compagnia del figlio minorenne.

I finanzieri in servizio all’aeroporto, spiega un comunicato delle Fiamme Gialle,- hanno notato un passeggero dai chiari lineamenti mediorientali che teneva per mano un bambino dalla fisionomia e l’abbigliamento tipicamente occidentali.

Ad attrarre l’attenzione della Guardia di Finanza anche il fatto che non si trattasse di un nucleo famigliare con presenza di donne, e che il rapporto tra i due fosse estremamente formale, al punto che il padre e il figlio durante l’attesa dei bagagli non hanno mai scambiato parola.

"I controlli sul passeggero - scrivono gli inquirenti - hanno consentito di appurare che sul suo capo pendeva un mandato di cattura internazionale per creazione e partecipazione ad associazione terroristica, emesso nel 2001 dalle autorità algerine".

Secondo gli inquirenti, Remli, nato a Hussein Dey (Algeria) risulta residente a Illford (Essex), sobborgo di Londra ed ha passaporto britannico.

Tratto in arresto, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di San Vittore, a disposizione della corte di appello di Milano che valuterà se esistono gli estremi per una estradizione.

Il bambino è stato affidato, su richiesta del padre, a connazionali amici di famiglia.

Secondo esperti di sicurezza in Algeria, la polizia di quel Paese ritiene che Nadir sia un importante membro della cellula britannica dei Gia (Gruppi islamici armati), accusata di svolgere attività e raccogliere donazioni nelle moschee. Il Gia ha iniziato nel 1992 una campagna sanguinosa per trasformare il Paese in una repubblica islamica, dopo l’annullamento delle elezioni che in quell’anno avevano riconosciuto la maggioranza al Fronte islamico di salvezza.

Si ritiene che il gruppo non sia più in attività in Europa e gli esperti di sicurezza dicono che probabilmente è stata assorbita in un'organizzazione legata ad al Qaeda denominata Gspc.