NAPOLI - Un uomo è stato ucciso ieri sera nel quartiere di Napoli dove è in corso una sanguinosa lotta tra camorristi, mentre i carabinieri hanno arrestato un latitante ritenuto capo di un clan malavitoso che opera nella provincia partenopea.
In manette pregiudicato Antonio Capasso, latitante da due anni, di 43 anni, ritenuto capo dell’omonimo clan camorristico operante nell’area nolana, è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Napoli
Lo hanno riferito i carabinieri.
Lo scontro a fuoco in cui è morto il trentenne Giuseppe Bengivenga è avvenuto ieri sera nel quartiere di Scampia, epicentro con Secondigliano della battaglia in corso all’interno del clan camorrista di Lauro. Altre due persone sono rimaste ferite, hanno detto i carabinieri.
I militari hanno riferito oggi che Antonio Capasso, di 43 anni, capo di un altro clan camorristico che prende il suo nome, è stato arrestato in una masseria a Saviano (Napoli).
Latitante dal 2002, Capasso era stato condannato all’ergastolo per omicidio. La sua banda operava nella zona di Nola, nel Napoletano.
Reuters / Rete
Ultimi Articoli
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology
Neve in pianura tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio — cosa è realmente atteso al Nord Italia
Se ne va Valentino, l'ultimo imperatore della moda mondiale
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità
Carofiglio porta — Elogio dell'ignoranza e dell'errore — al Teatro Manzoni
Teatro per tutta la famiglia: “Inside and Out of Me 2” tra ironia e interazione
Dogliani celebra quindici anni di Festival della TV con “Dialoghi Coraggiosi”