Attendevano i turisti in visita nella Capitale, agli scali aeroportuali oppure negli alberghi dove alloggiavano, e li derubavano di tutti i loro bagagli ed effetti personali.
Questa la tecnica utilizzata da una banda specializzata, composta da due uomini e una donna di 34, 33 e 21 anni, arrestata dai Carabinieri della Compagnia Trastevere, con l’accusa di ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito rubate.
I Carabinieri, dopo aver raccolto tutte le denunce sporte nella Capitale e basandosi sugli indizi in loro possesso, si sono messi per diverse settimane sulle tracce della "Banda dei bagagli" controllando le uscite degli alberghi, contattando portieri e vigilantes, scortando discretamente i turisti dall’arrivo a Roma-Fiumicino sino all’albergo.
Ieri pomeriggio una chiamata al 112 (NUMERO DI PRONTO INTERVENTO EUROPEO) da parte di un cittadino austriaco, ha permesso ad una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia Trastevere di localizzare e fermare una BMW di grossa cilindrata con a bordo 3 persone, che all’atto del controllo avevano all’interno del vano bagagli numerose borse "24 ore".
I tre, inoltre, avevano appena acquistato due cellulari GPRS di ultima generazione utilizzando le carte di credito trovate all’interno di una valigetta di lavoro rubata poco prima all’interno del parcheggio di un albergo.
Condotti in caserma, i malfattori sono stati tratti in arresto con l’accusa di indebito utilizzo di carte di credito rubate e ricettazione in concorso.
I Carabinieri, dopo aver perquisito i tre componenti della banda, hanno rinvenuto, su uno di loro, le chiavi di un appartamento ubicato nel quartiere Parioli, all’interno del quale hanno trovato tutta la refurtiva che veniva selezionata e successivamente immessa nel circuito clandestino della ricettazione.
I militari hanno recuperato circa 150 valigie di ogni tipo, molte delle quali ancora intatte, numerosissimi effetti personali, gioielli e monili d'oro per un valore complessivo pari di circa 6.500 euro, 1 PC portatile, 14 telefoni cellulari completi di accessori, una borsa da golf completa di mazze, numerose carte di credito e di pagamento di banche estere.
I tre sono stati condotti presso i carceri di Regina Coeli e Rebibbia a disposizione dell’A.G. capitolina.
Per i Carabinieri invece è iniziato un lungo, ma gratificante lavoro di restituzione della merce rubata: attraverso le denunce di furto presentate in tutti i Comandi Arma della Capitale.
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