RUBAVANO LE OFFERTE DESTINATE ALl’ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO. ARRESTATI DUE RESPONSABILI.

I finanzieri del Comando Gruppo Torre Annunziata hanno tratto in arresto due responsabili con l’accusa di appropriazione indebita, in quanto sorpresi in flagranza di reato mentre si impossessavano delle ultime offerte in lire destinate alla lotta contro il cancro.

l’iniziativa, infatti, promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e denominata per l’appunto "l’ultima Buona Azione della Lira", avendo riscosso massicce adesioni da parte di soggetti pubblici e privati, che avevano dato la propria disponibilità ad ospitare i fusti destinati alla raccolta delle vecchie monete, ha attratto anche tre pregiudicati campani impegnati in qualità di operatori per il ritiro del ricavato. I fusti e le buste, in precedenza distribuiti presso gli esercizi e gli Enti che avevano aderito all’iniziativa già dallo scorso mese di dicembre, dovevano essere prelevati e concentrati presso le sale contamonete. Il ricavato, una volta contabilizzato, sarebbe stato successivamente consegnato all’Associazione per la Ricerca sul Cancro.

Un'iniziativa benefica dunque, i cui proventi, se non fosse stato per il tempestivo intervento delle Fiamme Gialle, non sarebbero mai giunti al destinatario.

Al momento del blitz, infatti, i militari hanno sorpreso tre soggetti che, all’interno di un garage di Acerra, stavano aprendo i fusti e le numerose buste contenenti le offerte. Immediatamente fermati, i tre sono stati condotti in caserma e per due di essi sono scattati gli arresti: trattasi di due fratelli napoletani entrambi dipendenti della ditta subappaltatrice del servizio di ritiro per Napoli e provincia. I due erano in possesso di numerosa documentazione che li autorizzava a ritirare le offerte presso i restanti centri di raccolta che avevano aderito all’iniziativa. Il modus operandi dei responsabili consisteva nello svuotare parzialmente i fusti che venivano poi sigillati con apposite fascette e quindi depositati ed inventariati senza che nessuno potesse sospettare alcunchè.

Un espediente questo, che ha assicurato ai tre malviventi, nella sola giornata di ieri, un bottino di oltre 3 milioni di vecchie lire, di migliaia di monete estere per circa 1500 euro.