4mila arabi per attentati suicidi. <br>Accuse a Donald Rumsfeld

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Nell’undicesimo giorno di combattimenti prosegue la guerra dal cielo, con pesanti bombardamenti su Baghdad, Bassora e obiettivi lungo il fronte nord, ma le operazioni terrestri continuano a segnare il passo e la stampa americana accusa il ministro della difesa Donald Rumsfeld di aver sbagliato strategia. Un generale iracheno è fatto prigioniero a Bassora, ma un suo collega dichiara che «nella battaglia contro gli americani l’Iraq ha usato finora solo il 20 per cento del suo potenziale».

4MILA ARABI PER ATTENTATI SUICIDI
Volontari arabi sono arrivati in Iraq per attuare attentati suicidi. Lo ha detto il portavoce militare iracheno in una conferenza stampa diffusa dalla tv qatariota al Jazira. Sarebbero oltre 4 mila gli arabi giunti in Iraq per diventare 'martirì, e ci saranno quindi nuovi attentati suicidi. «I mujahidin venuti qui provengono da tutti i paesi arabi, nessuno escluso», ha detto il portavoce Hazi al Rawi. «Più di 4 mila sono già arrivati a Baghdad». Ha aggiunto che l’attacco suicida avvenuto ieri vicino a Najaf ha ucciso 11 soldati americani, non quattro come dice Washington. I futuri 'martirì - ha detto al Rawi - «hanno giurato di non tornare nei loro Paesi» e hanno chiesto di essere seppelliti in Iraq. «Tutti i musulmani - ha concluso il portavoce - hanno il dovere religioso di aiutare l’Iraq».

GRAVI ACCUSE A DONALD RUMSFELD - Le lancia il New Yorker Magazine, in un articolo in cui sostiene che il segretario alla difesa ha testardamente ignorato i consigli degli strateghi del Pentagono, pensando di poter vincere la guerra in Iraq con poca spesa, grazie ai bombardamenti di precisione e ad una generale sollevazione del popolo iracheno. Una fonte dell’intelligence Usa, citata dal settimanale, ritiene che Rumsfeld, e più in generale l’Amministrazione, volessero dimostrare che il regime di Saddam Hussein sarebbe crollato come un castello di carte. Il New Yorker rivela anche che, mentre si profila un conflitto lungo e logorante, iniziano a scarseggiare missili Cruise e bombe di precisione.

GENERALE IRACHENO FATTO PRIGIONIERO A BASSORA - l’alto ufficiale è caduto nelle mani delle forze britanniche durante i combattimenti avvenuti stamane vicino a Bassora, allorchè un tentativo iracheno di forzare l’assedio della città è stato sventato dalla Terza brigata dei Royal Marine. Nel corso della battaglia è rimasto ucciso un colonnello della Guardia repubblicana irachena. La televisione satellitare araba Al Jazira, che ha un corrispondente nella città portuale irachena, ha riferito che prima dell’alba si sono abbattuti su Bassora i bombardamenti aerei più violenti dall’inizio della guerra, seguiti da un intenso fuoco di artiglieria.

NUOVI ATTACCHI MIRATI SU BAGHDAD - Secondo il comando angloamericano in Qatar gli ultimi attacchi aerei sulla capitale irachena hanno preso di mira sedi dell’intelligence e di gruppi paramilitari iracheni. Bombe a guida satellitare hanno colpito un centro di addestramento dei 'Feddayn di Saddam' nella zona di Ar Rustamiyah, il palazzo presidenziale Abu Garayb e postazioni di missili terra-aria alla periferia orientale di Baghdad.

BOMBARDAMENTI SUL FRONTE NORD - Nuovi e intensi bombardamenti sono stati condotti questa mattina dalle forze anglo americane sul nord dell’Iraq e in particolare sulla linea di demarcazione tra il Kurdistan e il resto del paese, a Kalak, e sulla città di Mossul.