Blair: i soldati britannici sono ufficialmente in guerra

163.3K visualizzazioni

"Da stanotte i militari britannici sono impegnati a tutti gli effetti nelle operazioni militari aeree, terrestri e marine - ha annunciato il premier britannico durante il suo messaggio televisivo alla nazione - la loro missione: rimuovere Saddam Hussein dal potere e disarmare l’Iraq delle sue armi di distruzione di massa".

Blair ha riconosciuto che il suo sostegno alla posizione del Presidente Bush incontra l’opposizione dell’opinione pubblica britannica, ma ha aggiunto: So anche che il popolo inglese ora sarà unito nell’inviare alle nostre forze armate, i suoi pensieri e le sue preghiere. Sono i migliori nel mondo e le loro famiglie, e con loro tutto il popolo britannico, possono andare fieri di loro".

Secondo il primo ministro inglese il mondo ormai è cambiato da quando la generazione di suo padre teneva le redini del potere: "La guerra tra le grandi potenze è improbabile - spiega Blair - l’Europa è in pace; la Guerra Fredda è solo un ricordo. Ma questo nuovo mondo affronta una nuova minaccia: disordine e caos portati da Paesi brutali come l’Iraq, armato di armi per la distruzione di massa o da gruppi di terroristici estremisti".

"Entrambi - continua il Premier britannico - odiano il nostro modo di vivere, la nostra libertà , la nostra democrazia. La mia paura è che camminino insieme, di pari passo, recando catastrofi al nostro Paese e al nostro mondo".

La minaccia di un attacco terroristico afferma con decisione Blair "è reale, crescente e di una natura completamente diversa da qualsiasi altra minaccia convenzionale alla sicurezza che la Gran Bretagna possa aver mai affrontato prima".

"La nostra alternativa è dunque chiara: ritirarsi e lasciare che Saddam diventi sempre più forte o disarmarlo con la forza. La ritirata potrebbe forse darci un momento di tregua, ma seguirebbero, io credo, anni di pentimento per la nostra debolezza".

Blair ritiene che il crollo di Saddam potrà essere un beneficio per lo stesso popolo iracheno: "Spero che la gente irachena senta questo messaggio - dice il Premier, aggiungendo: "Siamo con voi. Il nostro nemico non siete voi, ma i vostri governanti barbari. Il nostro impegno allo sforzo umanitario post-Saddam sarà totale. Aiuteremo l’Iraq a spostarsi verso democrazia. E a far confluire il denaro proveniente dal petrolio iracheno in un fondo delle Nazioni Unite che giovi solo all’Iraq e a nessun altro. Abbiate fiducia".