Dopo alcuni anni di assenza dalle passerelle italiane è tornato, applauditissimo, a Roma Pierre Cardin lo stilista italo francese nominato dalla FAO Ambasciatore delle Buona Volontà nel Mondo.
Non una reentreè qualunque, ma una sfilata di sogno, con abiti di sogno e personaggi di sogno che per tutta la durata della lunga kermesse pendevano dalla sua volontà, dai suoi modelli, da ciò che avrebbe seguito labito che appena appena aveva sfilato, una serie incredibile di modelli che hanno coperto tutta la fascia che va dal credibile allincredibile, dal bello al meravigliosamente bello.
La location scelta per un evento che ha delleccezionale è niente meno che Villa Medici, a Villa Borghese, nel cuore di un sito romano che guarda la capitale abbracciandola tutta in uno sguardo a volo duccello che ti coinvolge e ti affascina, proprio come le tante modelle che, guarnite delle sue preziose creazioni, hanno sfilato indossando abiti che saranno messi in vendita nelle varie boutique romane per raccogliere fondi a favore della FAO per sostenere il progetto Tele Food per i paesi dl Corno dAfrica.
Sperimentatore nato, Pierre Cardin, ha fatto sfilare abiti di ogni tipo, abiti che hanno individuato la sua eclettica personalità riversandola sui tagli di vestiti da cosmonauta, ad oblò, qualche volta addirittura dallaspetto onirico.
Belli, infinitamente belli, dai colori vari e cangianti, accoppiamenti colorati al limite dellincredibile ma tuttavia eleganti, sempre desiderabili.
Una sfilata del tutto particolare inondata dalla luce del giorno, con tutto il fascino della luce solare e del giardino della villa sede dellAccademia Francese, con i pini romani svettanti quasi a segnare il trionfo del quasi novantenne Pierre, geniale artista della moda ed inventore di non so più quante linee, idee, figure.
Un parterre deccezione ha ornato il pomeriggio romano di Villa Medici: la consorte dellAmbasciatore di Francia, sig.ra Silvie de La Saliere, il Direttore dellAccademia Eric de Chassey, il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf lo hanno accolto ed incensato al suo apparire mentre quattrocento selezionatissimi invitati lo applaudono al termine di una sfilata che è stata senzaltro una delle più belle ed attraenti che la Capitale possa ricordare in questi ultimi tempi.
Indescrivibile lambiente per eleganza e sofismo: una serie di personaggi che si sono inseriti nello scenario di una passerella ubicata proprio sotto la statua del Mercurio, davanti ad una scalea ornata di enormi leoni e colonne; da ultimo una cena sulla Terrazza del Bosco con lo sfondo della facciata illuminata della Villa che maggior omaggio non poteva celebrare per il grande vecchio disegno proprietario della casa di moda più famosa e più apprezzata del mondo.
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