Un solo dato fa capire la portata del problema: a inizio settimana, in tre ore (dalle 17 alle 20), oltre 50 richieste di intervento sui laghi Maggiore e di Como per soccorrere persone a rischio di annegamento.
Le cause principali? Shock termico, fondali che cambiano all'improvviso, correnti, galleggiamento più difficile in acqua dolce e, spesso, una valutazione sbagliata delle proprie capacità di nuoto.
Carlo Gionne, allenatore capo Nuoto per Salvamento della Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.) e coordinatore per la Sicurezza Ambienti Acquatici, ha dato i suoi consigli nella "Pillola di salute" di Lombardia Notizie.
Le regole base per chi entra in acqua
Restare in acque basse se non si sa nuotare. Fare il bagno dopo pranzo è possibile se il pasto è stato leggero (una pasta con pomodoro e basilico): non servono più le tre ore di digestione.
Se vedi qualcuno in difficoltà, valuta prima le tue condizioni. Meglio chiedere aiuto a persone con maggiore prestanza fisica e capacità di adattamento alla situazione critica.
Se decidi di intervenire, metti sempre qualcosa tra te e la persona in difficoltà. Un materassino, un salvagente, qualsiasi oggetto a cui aggrapparsi: evita che chi è in panico si aggrappi a te, mettendo a rischio entrambi.
I casi recenti che fanno riflettere
Un nuotatore esperto di 67 anni si è tuffato nel Lago Maggiore a Ispra (VA) e non è più riemerso, probabilmente per un malore. A Ferragosto, due ventenni sono morti nel lago di Como: uno a Tremezzina, l'altro a Malgrate, sul ramo lecchese. A Cuggiono (MI), un bagno nel fiume Ticino ha causato la morte di un ragazzo di 18 anni. Nel luglio scorso, a Como, una bambina di 9 anni è morta dopo un bagno nel lago.
Consigli per i genitori
Massimo controllo, mai perdere di vista i bambini. Spesso i bimbi non riescono a gridare o chiedere aiuto perché molto spaventati.
E al mare?
Rispetta la bandiera rossa. Non è un divieto, ma un segnale di pericolo: se sventola, ci sono condizioni di criticità. Il riferimento primario resta l'addetto al salvataggio, quello che chiamiamo "bagnino".
Informazioni utili
Carlo Gionne è presidente dell'associazione dilettantistica "Lunga Vita al Lupo", che si occupa di salvamento in acqua con unità cinofile. La sede di Como è coordinata dal dottor Andrea Albonico, responsabile formazione e addestramento della scuola per cani da salvataggio.
Domande frequenti
- Quanto aspettare dopo pranzo prima di fare il bagno? Se il pasto è leggero (es. pasta con pomodoro e basilico), non servono le tre ore.
- Cosa fare se vedo qualcuno in difficoltà in acqua? Valuta le tue condizioni, chiedi aiuto a persone più preparate, non intervenire da solo.
- Cosa usare per soccorrere senza rischiare? Qualsiasi oggetto a cui la persona possa aggrapparsi: materassino, salvagente, corda.
- Cosa significa la bandiera rossa al mare? Segnala condizioni di pericolo, non è un divieto ma un avvertimento a non sfidare le circostanze.
Glossario
- Shock termico: reazione improvvisa del corpo a un cambio rapido di temperatura dell'acqua.
- Salvamento: attività di soccorso e prevenzione degli annegamenti in ambienti acquatici.
- Unità cinofila: squadra di salvataggio che utilizza cani addestrati.
Lombardia Notizie, Pillola di salute, Carlo Gionne, 20 agosto 2026
F.I.N. Federazione Italiana Nuoto, Nuoto per Salvamento
Asd Lunga Vita al Lupo, salvamento con cani
Qual è la regola che segui sempre quando fai il bagno in lago o fiume? E qual è l'errore più grande che hai visto fare agli altri?