Concerto di Bennato e canzoni contro la guerra. Il dissenso di Ginocchio

Il Caso sul dissenso di Ginocchio, testimonial per la Pace, circa le canzoni contro la guerra presentate dal cantautore partenopero Edoardo Bennato al concerto del 13 agosto scorso che si è svolto nell’antica cittadina e noto borgo romano dell’Alto Casertano-Matesino: "Alife", a conclusione dei festeggiamenti patronali, è sbarcato sul web nazionale. La Gazzetta di Mantova pubblica l’intera intervista di Ginocchio

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Alife(Ce) - l’articolo-intervista realizzato dalla redazione del neo portale d'informazione provinciale: "Alto Casertano-Matesino & dintorni" ( www.altocasertano.wordpress.com ), sbarcando sul web è risaltato subito all’attenzione nazionale ed è stato immediatamente pubblicato sulla testata nazionale della Repubblica: "Gazzetta di Mantova" .

La testimonial ed Artista per la Pace, ormai stranota per il suo impegno a 360° su questo fronte, non ha potuto non notare la scarsissima coerenza riscontrata nell’ atteggiamento del cantautore partenopeo, il quale durante il concerto oltre a non inviare neanche un saluto al pubblico della cittadina che lo ha ospitato, non ha incontrato ne conosciuto il comitato festeggiamenti patronale e ne i suoi fans che lo attendevano per conoscerlo al termine del concerto. Al termine del concerto infatti Bennato, se ne è scappato subito via." Poi si mette a profetizzare contro la guerra e la povertà nel mondo. Si predica bene e poi si razzola male" .Subito di getto il commento dell’artista e testimonial per la Pace Ginocchio, la quale sull’argomento Pace-guerra-diritti - legalità è molto, ma molto severa. Agnese Ginocchio lo ricordiamo, è stata premiata più volte per il suo impegno sociale, umano e civile. Riportiamo di seguito il link di collegamento ( per i soliti miscredenti ) a prova della veridicità di quanto appena dichiarato. Per visionare l’articolo completo: clicca qui