Pistoia — Il chitarrista Stefano Nerozzi, fondatore della storica band pistoiese òvera, pubblica dall'8 maggio "Rayuela (il gioco della campana)", quarto album di inediti che unisce la tradizione della chitarra battente all'ispirazione letteraria. Il disco, disponibile su vinile 180 grammi e negli store digitali per l'etichetta Vrec, esplora con voce strumentale le atmosfere di grandi classici della narrativa mondiale, da Julio Cortázar a Raymond Carver.
La chitarra battente, strumento tradizionale dell'Italia mediterranea simile alla chitarra classica ma con forma più allungata e corde metalliche a doppia mandata, regala timbriche ricche e sfumature particolari. Stefano Nerozzi ha sviluppato questo suono grazie all'ispirazione del maestro calabrese Francesco Loccisano, che partecipa anche al disco suonando nel brano "Anna". L'artista sperimenta su questo strumento le sue composizioni originali, creando paesaggi sonori che dialogano con la letteratura.
Ogni brano di "Rayuela" nasce da un libro. Il titolo dell'album richiama il romanzo di Julio Cortázar, mentre le altre tracce attraversano le opere di Marcel Proust, Anton Čechov, José Saramago, Paul Auster, Ray Bradbury, Yukio Mishima e Raymond Carver. Nerozzi dipinge quadri sonori che raggiungono l'ascoltatore con dolcezza, traducendo in musica strumentale le atmosfere narrative dei romanzi. Non si tratta di semplici colonne sonore, ma di vere e proprie riscritture emotive in forma musicale.
L'opera vede la collaborazione di Gabriele Gai, che ha curato la produzione e la registrazione presso il Needle Studio a Serravalle Pistoiese, suonando batteria, percussioni, contrabbasso, pianoforte e campionamenti. Al progetto partecipano anche Filippo Brilli al sax soprano, Paolo Ciampi al trombone, Donatella Mencarelli al flauto, Giulia Nuti alla viola e Cristiano Sacchi al violoncello. L'ensemble arricchisce le composizioni con arrangiamenti che valorizzano il dialogo tra la chitarra battente e i diversi timbri acustici.
La copertina dell'album è firmata da Michaela Kasparova, artista boema di nascita e lucchese d'adozione, che ha realizzato un'opera originale per questa speciale tiratura su vinile. Il formato analogico è stato scelto per restituire la ricchezza delle sfumature timbriche della chitarra battente e degli strumenti acustici, un'attenzione alla qualità del suono che caratterizza l'intero progetto.
Stefano Nerozzi ha iniziato il suo percorso nella musica strumentale nel 2007 con "Cromatico", album autoprodotto costruito su loop ed effettistica per chitarra. Nel 2017 è uscito "Pause di silenzio" (Il popolo del blues), che conteneva suggestioni sonore e sperimentazioni timbriche. La svolta verso la chitarra battente è avvenuta nel 2023 con "Note di prossimità" (Visage), arricchito da arrangiamenti per archi, fiati e pianoforte e dalla collaborazione con Gabriele Gai, con la partecipazione di Riccardo Tesi all'organetto diatonico. "Rayuela" rappresenta il punto più maturo di questo percorso, poiché lega ogni brano a un'opera letteraria, creando un ponte tra musica e narrativa.
Il disco si divide in due lati. Il Lato A comprende "Il gioco del mondo" (da Rayuela di Cortázar), "Quante felicità possibili" (da Dalla parte di Swann di Proust), "William Stoner" (dal romanzo di John Williams), "Anna" (da La signora con il cagnolino di Čechov) e "Intermittenze" (da Le intermittenze della morte di Saramago). Il Lato B include "Auster" (da Baumgartner di Paul Auster), "Carminio" (dal romanzo di Stefano Salmoria), "Clarisse" (da Fahrenheit 451 di Bradbury), "Aceri rossi e neve" (da Neve di primavera di Mishima) e "Di cosa parliamo" (da Di cosa parliamo quando parliamo d'amore di Carver).
Chi conosce la band òvera ritroverà in questo lavoro solista la stessa cura nella costruzione dei brani e l'attenzione al dettaglio sonoro, ma trasferiti in un contesto completamente strumentale. L'assenza di testo vocale lascia spazio all'immaginazione dell'ascoltatore, che può ritrovare nelle melodie della chitarra battente le atmosfere dei romanzi citati oppure costruire le proprie suggestioni. È un disco che invita all'ascolto attento, lontano dalla fretta, naturalmente coerente con il ritmo della lettura.
Informazioni sul disco e sulla pubblicazione
L'album "Rayuela (il gioco della campana)" esce venerdì 8 maggio 2026 su vinile 180 grammi e in formato digitale per l'etichetta Vrec. La registrazione è avvenuta presso il Needle Studio di Serravalle Pistoiese, con la produzione di Gabriele Gai. La chitarra battente utilizzata da Stefano Nerozzi è uno strumento tradizionale dell'Italia mediterranea, caratterizzato da corde metalliche a doppia mandata che producono un suono ricco di armoniche e risonanze particolari, diverso dalla chitarra classica.
Al progetto partecipano Gabriele Gai (batteria, percussioni, contrabbasso, pianoforte, campionamenti, produzione), Filippo Brilli (sax soprano), Paolo Ciampi (trombone), Donatella Mencarelli (flauto), Giulia Nuti (viola), Cristiano Sacchi (violoncello) e Francesco Loccisano (chitarra battente nel brano "Anna"). La copertina è un'opera originale dell'artista Michaela Kasparova. Stefano Nerozzi è chitarrista e fondatore della band pistoiese òvera, attiva da anni sulla scena musicale toscana.
Glossario
- Chitarra battente: strumento a corde tradizionale dell'Italia meridionale e mediterranea, simile alla chitarra classica ma con forma più allungata, fondo piatto e corde metalliche a doppia mandata (ogni nota è prodotta da due corde accordate all'unisono), che danno un suono brillante e ricco di armoniche.
- Vinile 180 grammi: formato analogico di alta qualità, più pesante del vinile standard (120 grammi), che offre maggiore stabilità durante la riproduzione e una resa sonora più fedele e dettagliata, particolarmente apprezzato per le registrazioni acustiche.
- Timbriche: qualità del suono che permette di distinguere uno strumento da un altro, anche quando suonano la stessa nota. Nel caso della chitarra battente, le timbriche sono particolarmente ricche per via delle corde metalliche doppie e della cassa armonica.
- Campionamenti: registrazioni di suoni o frammenti musicali che vengono poi manipolati, riprodotti e integrati nella composizione per creare nuove atmosfere o texture sonore.