Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto

Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto

La mostra ripercorre sessant’anni di lavoro dei due progettisti italiani, tra grafica, identità visive, editoria e segnaletica.

Milano – Triennale Milano presenta dal 25 marzo al 6 settembre 2026Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, la prima grande retrospettiva dedicata a Lella Vignelli e Massimo Vignelli, con la cura di Francesca Picchi, Marco Sammicheli e Studio Mut, e con progetto di allestimento firmato da Jasper Morrison Office for Design con David Saik.

La mostra arriva come un passaggio importante per rileggere due figure centrali del design italiano e della grafica internazionale. Al riguardo, il percorso espositivo ricostruisce la loro storia con andamento cronologico e approfondimenti tematici, dentro una lettura che mette al centro la chiarezza progettuale, la forza comunicativa e la misura formale che hanno reso riconoscibile il loro lavoro.

È la prima mostra in Italia dopo quella ospitata dal PAC di Milano nel 1980. Questa nuova versione è stata concepita in collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology, che conserva oltre 750.000 documenti e artefatti legati ai diversi ambiti esplorati dai progettisti in sessant’anni di attività.

Tra i materiali esposti ci sono oggetti, arredi, disegni, modelli, bozzetti, fotografie, packaging, gioielli, marchi, libri, copertine e riviste. La selezione attraversa mondi diversi e molto concreti, dall’editoria al design della comunicazione visiva applicata ai trasporti, dalla moda alla cultura del vino, fino al broadcasting televisivo.

Il racconto passa per progetti legati a Feltrinelli, alle Ferrovie dello Stato, a Benetton, Fratelli Rossetti, Feudi di San Gregorio e al Tg2. Dentro questo percorso emerge una doppia geografia, con Milano da una parte e New York dall’altra, città in cui i Vignelli si stabiliscono dal 1965 e dove il loro linguaggio si intreccia con comunità creative internazionali.

Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano, sottolinea che la retrospettiva restituisce il contributo fondamentale dei due progettisti allo sviluppo del design e della grafica a livello internazionale. La mostra, naturalmente, mette in luce anche il loro rapporto con le comunità creative del tempo e con quella stagione del progetto italiano che ha inciso sull’immagine della modernità nel Paese.

Tra i lavori più noti compaiono le identità per Ford e American Airlines, la mappa della metropolitana di New York del 1972 e la segnaletica per le Ferrovie dello Stato italiane del 1999. Progetti diversi tra loro, ma uniti da un principio comune: portare alla luce la logica che li genera, senza perdere in essenzialità né in precisione.

Informazioni sulla mostra e sulla visita

Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity è visitabile dal 25 marzo al 6 settembre 2026 a Triennale Milano. La mostra è curata da Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut e presenta un allestimento a cura di Jasper Morrison Office for Design con David Saik. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology negli Stati Uniti.

Il sostegno arriva dal Main Partner MillerKnoll, con i Partner Abet Laminati e Feudi di San Gregorio, e con i Partner istituzionali Deloitte e Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano. I biglietti hanno un costo di 16 euro per l’intero, 11,50 euro per il ridotto e 8 euro per gli studenti; il biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano costa 25 euro, mentre l’acquisto online prevede 2 euro in meno su ogni biglietto.

Triennale Milano è aperta da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 20.00, con ultimo ingresso consentito alle 19.00. Il percorso della mostra, per chi ama il design, permette di seguire da vicino un lessico progettuale che ha attraversato decenni, continenti e discipline diverse senza perdere coerenza.

Glossario

  • Retrospettiva: mostra che ripercorre l’intero percorso di un autore o di un progetto, spesso con materiali storici e opere chiave.
  • Allestimento: il modo in cui una mostra viene organizzata nello spazio, con percorsi, luci, supporti e rapporto tra le opere.
  • Segnaletica: sistema di indicazioni visive pensato per orientare le persone in uno spazio, come stazioni, edifici o città.