Lombardia contro la violenza di genere: un nuovo capitolo educativo per la sicurezza nelle scuole

Lombardia contro la violenza di genere: un nuovo capitolo educativo per la sicurezza nelle scuole

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Milano - In Lombardia, un nuovo impegno concreto per contrastare la violenza di genere si materializza attraverso un rinnovato protocollo educativo. La Giunta regionale, guidata dall'assessore Elena Lucchini insieme agli assessori Simona Tironi e Romano La Russa, ha prorogato di sei mesi la collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il progetto "A scuola contro la violenza sulle donne". Quest'iniziativa mira a sensibilizzare e educare i giovani lombardi sui pericoli della violenza maschile e sull'importanza del rispetto reciproco, coinvolgendo attivamente insegnanti, studenti e famiglie.

L'importanza dell'educazione nella prevenzione

L'approccio regionale, avviato nel 2019, ha posto l'istruzione come fulcro per promuovere una cultura di pari opportunità e contrastare gli stereotipi di genere. Secondo l'assessore Lucchini, questo programma non solo educa sul riconoscimento dei segnali precoci di violenza, ma anche sulla disponibilità dei servizi di supporto, essenziali per chiunque sia a rischio. Un elemento cruciale è stato il coinvolgimento delle famiglie e delle comunità educanti, rafforzando il concetto che "NON SEI DA SOLA" è più di uno slogan, è un impegno tangibile per la sicurezza e l'uguaglianza.

Collaborazione per una scuola sicura e inclusiva

L'assessore La Russa sottolinea l'importanza di partire dai giovanissimi per costruire una cultura basata sul rispetto e sulla non violenza. Questo approccio non si limita alla repressione dei comportamenti sbagliati, ma si estende a un'impronta educativa e culturale, con l'obiettivo di unire famiglie, scuole e istituzioni in una strategia coordinata.

Secondo l'assessore Tironi, la prevenzione della violenza di genere richiede un'azione mirata e coordinata. Le scuole, come ambiente educativo fondamentale, devono essere luoghi che promuovono il rispetto, gestendo le emozioni e combattendo gli stereotipi dannosi. Attraverso unità di apprendimento dedicate, laboratori e incontri informativi, gli studenti hanno l'opportunità di comprendere le dinamiche della violenza e l'importanza di relazioni basate sulla parità e sul rispetto reciproco.

Come funziona il protocollo

Operativamente, una scuola capofila per provincia garantisce una gestione unitaria degli interventi, supportata da un protocollo di intercettazione e gestione dei casi. I progetti finanziati includono programmi di sensibilizzazione, laboratori educativi e la creazione di un database delle migliori pratiche, contribuendo così a rafforzare la rete di prevenzione sul territorio lombardo.

  1. Designazione di una scuola capofila per provincia: Il protocollo prevede l'individuazione di una scuola leader in ogni provincia della Lombardia. Questa scuola svolge un ruolo centrale nella gestione e coordinazione degli interventi contro la violenza di genere all'interno del territorio provinciale.

  2. Governance e gestione amministrativa: La responsabilità della governance amministrativa e contabile è affidata alla scuola designata dall'Ufficio Scolastico Regionale (USR). Questo implica che la scuola capofila non solo implementa gli interventi sul campo ma anche gestisce le risorse finanziarie e amministrative necessarie per il protocollo.

  3. Azioni e iniziative previste:

    • Programmi di sensibilizzazione e informazione: Vengono svolti programmi educativi rivolti agli studenti e alle famiglie, con il coinvolgimento di associazioni e istituzioni locali attive nel settore.

    • Laboratori educativi: Si realizzano laboratori destinati agli studenti per approfondire la comprensione della violenza di genere, imparando a riconoscere i segnali precursori di comportamenti abusivi nelle relazioni.

    • Unità di Apprendimento (UdA): Vengono progettate e implementate unità didattiche dedicate al tema della violenza contro le donne e delle pari opportunità, sia nel ciclo scolastico primario che secondario.

    • Creazione di un database delle migliori pratiche: Si istituisce un database delle esperienze educative più efficaci delle scuole sul territorio lombardo, al fine di condividere le migliori pratiche e migliorare continuamente gli interventi.

    • Incontri informativi: Organizzazione di incontri con gli studenti per far conoscere i principali attori impegnati nella lotta contro la violenza sulle donne nella comunità locale.

  4. Protocollo di intercettazione e gestione dei casi: Viene definito un protocollo operativo per identificare e gestire efficacemente i casi di violenza di genere all'interno delle scuole coinvolte nel programma. Questo include procedure chiare per l'intervento tempestivo e la gestione delle situazioni di rischio.

L'impegno della Lombardia contro la violenza di genere si rinnova con una strategia educativa e integrata. Mentre questo protocollo si estende, resta cruciale il supporto continuo delle famiglie e della comunità educante. Invitiamo tutti a partecipare attivamente in questo percorso verso una società più equa e sicura.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, visita il portale di Regione Lombardia: nonseidasola.regione.lombardia.it