Dilaga l’ultimo gioco pericoloso di bulli e balordi: i puntatori laser sono diventati un’arma alla moda con cui mirare agli occhi del pilota in atterraggio o del calciatore della squadra avversaria pronto a tirare il rigore. E proprio per questo motivo è stato anche introdotto, pochi giorni fa, un nuovo divieto nel regolamento d’uso degli stadi: è vietato portare negli stadi puntatori laser e altri oggetti che possano mettere a rischio l’incolumità di giocatori e spettatori.
Ma che cos’è un raggio laser?
Laser è l’acronimo di Light amplification by stimulated emission of radiation, ovvero Amplificazione di luce tramite emissione stimolata di radiazione. I raggi laser - di solito a luce verde, ora anche rossa o di altri colori- sono sorgenti luminose speciali le cui onde non si propagano in modo casuale in tutte le direzioni, ma viaggiano in fasci sottili e paralleli. Sono utilizzati con successo in campo medico e in altri settori tecnologici, ad esempio per misurare le distanze o individuare le stelle. Quelli innocui, che si possono vendere al pubblico, hanno una potenza inferiore a un milliwatt, ma in vendita si trovano anche puntatori che raggiungono i 200 milliwatt che, invece, dovrebbero essere destinati solo a scopi medici e scientifici. Queste tipologie di laser possono essere pericolose, in quanto causano danni alla vista che vanno sino al distacco della retina, anche per esposizioni brevissime. I laser di classe IV, ovvero i più potenti, possono addirittura tagliare e incendiare i materiali.
Facile comprarli
I modelli fuorilegge si possono trovare non solo su Internet, ma anche nei mercatini e nei negozi. La maggior parte sono di produzione cinese, privi del marchio CE o con marchio contraffatto, senza alcuna indicazione in lingua italiana e spesso molto più potenti di quelli di cui la legge consente la commercializzazione. Montati su penne, pistole giocattolo e torce, il loro costo va da pochi euro in su.
Giochi pericolosi
L’ultimo passatempo di bulli e teppisti da stadio consiste nel puntare il fascio di luce negli occhi dei giocatori avversari. è successo a Napoli, ma anche a Firenze, Verona, Bari e Torino. Ma i balordi li usano anche vicino alle piste degli aeroporti per sferrare “attacchi luminosi“ ai piloti in fase di atterraggio: diversi casi sono stati segnalati all’aeroporto “Wojtyla“ di Bari (dove un comandante di un volo Ryanair da Bruxelles è stato accecato da un raggio verde), a Napoli, Pescara e Linate. Ma non si tratta di un fenomeno circoscritto all’Italia e le denunce aumentano in tutto il mondo, dalla Germania alla Danimarca, dall’Australia agli Stati Uniti e perfino in Nuova Zelanda. Ultima moda: su strade e autostrade il laser viene puntato negli occhi dei guidatori che vengono dalla direzione opposta. In pochi mesi già cinque persone sono state “accecate“, un fenomeno allarmante che comporta gravi rischi anche per la sicurezza stradale.
Quali contromisure?
Non ci sono leggi specifiche e in Europa la vendita è libera se il laser ha una potenza inferiore, o uguale, a 1 milliwatt. Dall’inizio dell’anno, polizia e Nas hanno sequestrato diverse migliaia di questi dispositivi illegali in varie città italiane (a Bari, Napoli, Belluno, dove sono stati scoperti laser superpotenziati da 3 milliwatt, e ancora Verona e provincia, dove la Digos ha sequestrato trecento puntatori, Treviso e Cesena). è stato anche previsto che le misure di prevenzione nelle vicinanze degli scali aeroportuali siano intensificate attraverso un monitoraggio particolare delle zone da cui sono partite le segnalazioni. Per quanto riguarda gli stadi, i giudici continuano a comminare multe alle società calcistiche a colpi di 15mila euro. Con la determinazione nr. 14 del 17 marzo 2010, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale ha introdotto nel regolamento d’uso il divieto di introdurre o detenere “sistemi per l’emissione di raggi luminosi (puntatori laser) ed altri oggetti che possano arrecare disturbo ovvero pericolo all’incolumità di tutti i soggetti presenti“ all’interno dell’impianto sportivo e dell’area riservata esterna. La nuova norma dovrà essere adottata entro il 9 aprile 2010. Qualora vengano individuati, i colpevoli dovranno pagare una multa da 100 a 500 euro; in caso di recidiva nella stessa stagione calcistica scatterà il Daspo, ovvero il divieto di accesso allo stadio.
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