Perchè malattie come la Talassemia, il Mieloma, la Neuroblastomia, varie forme di anemie, Leucemie, Linfomi, Immunodeficienze e varie sindromi legate alle malattie del sangue, insufficienza renale, ricostruzione di tessuti e organi, diabete in soggetti giovani, varie patologie del fegato e pancreas, sordità e cecità non possono essere curate anche nel Salento con cellule staminali rinvenienti dal cordone ombelicale?
È da agosto che finalmente il Comitato un Cordone per la Vita ha ottenuto, dopo una serratissima battaglia condotta su diversi livelli e da lungo tempo- con convegni nazionali, manifestazioni regionali, seminari scientifici divulgativi itineranti, point informativi itineranti, numero sempreattivo ecc.-, dalla giunta regionale la designazione nell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di S. Giovanni Rotondo del centro di riferimento per la conservazione delle cellule staminali.
Tale designazione però, non è sufficiente, di per sè sola, a realizzare in concreto l’attività di raccolta e conservazione del sangue cordonale in tutta la Regione per due di ragioni:
1. la conformazione geografica del territorio pugliese che si allunga da nord a sud sul Tacco d’Italia con distanze pari a non meno di 500 km ca nella misura massima;
2. tale servizio ad oggi non può essere fruito da tutte le donne pugliesi in condizioni di uguaglianza.
Infatti, nel DIEF 2007, unico atto ad oggi posto in essere, è prevista l’attivazione di sole altre due strutture SIMT quali centri di prelievo e di raccolta l’uno presso il Policlinico di Bari e l’altro presso l’Ospedale Perrino di Brindisi, escludendo completamente Lecce e la sua provincia, che resta lontana da siffatti centri.
Pertanto, al fine di realizzare un compiuto sistema regionale di raccolta e conservazione del sangue cordonale è necessaria anzi indispensabile l’istituzione di una seconda Banca del Cordone Ombelicale per l’area sud Puglia e/o quanto meno di un Centro di prelievo e raccolta anche a Lecce che per la sua posizione geocentrica nel Sud Salento, potrebbe soddisfare nella migliore maniera l’esigenza in merito delle donne del territorio.
Proprio per conseguire tale risultato, il Comitato Un Cordone per La Vita, si è fatto promotore di una petizione popolare da presentare al Consiglio Regionale quale strumento di partecipazione attiva e diretta dei cittadini su una tematica vitale e di interesse collettivo.
La raccolta firme già partita ad ottobre continua a Lecce e in provincia con point informativi e divulgativi.
All’interno di tali points è possibile lasciare la propria firma a sostegno della petizione, ritirare materiale informativo gratuito e moduli per chi volesse autonomamente impegnarsi nella raccolta firme, avere e richiedere tutte le informazioni sulla tematica. (I moduli sono altrimenti scaricabili qui.)
È attivo un servizio di informazione e consulenza gratuita presso lo Sportello Informadonna di Lecce nei giorni di apertura dello stesso e/o presso la sede del Comitato in Via 47° Regg.to Fanteria, 29 oppure si possono contattare i numeri telefonici: 0832.331231 " 0832.303031 oppure il cell. 338.9547454 sempre attivo o ci si può collegare alla pagina delle news del sito: www.uncordoneperlavita.org
È solo con l’impegno di tutti che si potrà di raggiungere l’obiettivo sperato.
l’avvocato Alessia Ferreri è Presidente Comitato un Cordone per la Vita
Alessia Ferreri
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