Nuove speranze per la terapia del disordine di personalità

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Per la prima volta, uno studio ha dimostrato come un'alta percentuale di pazienti con un disordine borderline della personalità (BDP) possa recuperare completamente dalla malattia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry, si basa su un approccio chiamato Schema Therapy, che sembra essere due volte più efficace degli altri. La ricerca è stata condotta da un gruppo di psichiatri olandesi coordinati da Josephine Giesen-Bloo e Arnoud Arntz.

Fino a pochi anni fa, il BDP era considerato non curabile ma usando il nuovo approccio terapeutico è possibile avere un recupero nel 50 per cento dei pazienti e miglioramenti significativi nel 66 per cento.

Il successo inoltre è strettamente correlato alla durata e all’intensità della terapia che deve essere condotta per tre anni con due sessioni a settimana. In totale lo studio ha coinvolto 86 pazienti, metà dei quali trattati con la Schema Therapy e metà con un altro approccio terapeutico. Le conclusioni dello studio dimostrano che dopo tre anni si è ottenuto un recupero completo nel 45 per cento dei casi dei pazienti trattati con la Schema Therapy e nel 24 per cento dei casi usando l’altra terapia. Un anno dopo, la percentuale sale al 52 per cento contro il 29 per cento. Inoltre, il tasso di abbandono della terapia è stato del 27 per cento contro il 50 per cento.

La Schema Therapy cerca di cambiare le abitudini di vita consolidate dei pazienti usando tecniche cognitive, comportamentali e emozionali.
Secondo i dati, il BDP colpisce tra l’1 e il 2,5 per cento della popolazione americana, ed è presente soprattutto tra le giovani donne.

Si tratta di pazienti impulsivi, instabili, molto sensibili e con regolari scoppi di ira. Spesso si automutilano e cercano di suicidarsi.

Archives of General Psychiatry : LANCI DOT IT

Borderline personality