SARS: VIRUS PUO' VIVERE ANCHE FUORI DA CORPO UMANO

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WASHINGTON - Il virus della Sars puo' sopravvivere anche fuori dal corpo umano: diverse ore sulle superfici di mobili e oggetti, e alcuni giorni nelle feci, secondo studi ripresi dal quotidiano Washington Post.

Esperimenti fatti a Hong Kong, in Cina, Giappone e Germania, scrive il quotidiano, mostrano che a temperatura ambiente il virus puo' vivere anche oltre 24 ore sulle superfici plastiche, ma resiste anche quattro giorni nelle feci. Cio' spiegherebbe come mai il contagio da Sars puo' avvenire anche senza contatto diretto, poichè basterebbe toccare la superficie di un tavolo o la maniglia di una porta per entrare in contatto con il virus.

Mentre la sopravvivenza di questo nelle feci suggerisce la necessita' di precauzioni particolari in ambienti come ospedali, complessi residenziali e altre strutture ad alta densita' di presenza umana. Si ritiene tuttavia che la maggior parte dei contagi avvenga quando, come accade per influenza e raffreddore, una persona affetta tossisce o starnutisce, liberando nell’ambiente goccioline minuscole di espettorato contenenti il virus.

Test fatti in Germania indicano inoltre che il virus è resistente ai più comuni disinfettanti, mentre altri esperimenti eseguiti in Giappone suggeriscono che il microrganismo puo' vivere per periodi discreti anche a temperature molto basse, lasciando temere che riesca a sopravvivere alle temperature invernali.

Gli studi di questo genere, che continuano e che daranno presto nuove conoscenze, sottolinea Klaus Stohr, responsabile delle ricerche sulla Sars per l’Organizzazione mondiale della sanita', sono ''molto importanti'', poichè ci permettono di meglio comprendere la natura del virus e le tecniche per eliminarlo dall’ambiente.

Notizia Frammentata

DONNA ABRUZZESE RICOVERATA ALLO SPALLANZANI DI ROMA
ROMA - Una donna proveniente da Chieti è stata ricoverata nel tardo pomeriggio all’ospedale 'Spallanzani' di Roma per un sospetto caso di Sars. La signora, accompagnata dal marito, è arrivata nel nosocomio romano specializzato scortata da alcune volanti della polizia che hanno indicato loro la strada. La coppia abruzzese era tornata da alcuni giorni da un viaggio in Cina e la donna stamani presentava problemi respiratori e la febbre alta.

FALSO ALLARME A PALERMO PER UNA TURISTA CINESE - Smentita la notizia di un caso sospetto, pubblicata da un quotidiano siciliano che ha riportato l’ allarme scattato ieri sera all’ aeroporto dopo l’ arrivo della donna proveniente da Londra. A Venezia intanto si è appreso che verra' dimessa forse a fine settimana la giovane paziente canadese ricoverata per sospetta Sars, rivelatasi poi un altro tipo di polmonite.

A FIUMICINO CONTROLLI ANCHE PER IL TORONTO-VENEZIA-ROMA - Per problemi operativi è stato invertito l’ordine di arrivo negli scali e l’aereo è atterrato prima al Leonardo da Vinci per riprendere poi il viaggio per Venezia. Il Marco Polo era l’unico aeroporto ad essere esentato dalla disposizione emessa dall’Enac che, d'intesa con la Protezione Civile, impone a tutti i voli di linea e non di linea in arrivo da zone affette, di compiere, prima di proseguire verso l’aeroporto di destinazione finale, uno scalo tecnico a Fiumicino o Milano Malpensa.

DIMESSA CINESE VISITATA AL SACCO - È stata dimessa la donna cinese atterrata a Malpensa, proveniente da Pechino, che le autorita' sanitarie dell’aeroporto avevano inviato all’Ospedale Sacco di Milano. I medici dell’ ospedale milanese, dopo accertamenti durati qualche ora, non hanno ritenuto di ricoverarla, non riscontrando elementi tali da far sospettare la possibilita' che avesse la polmonite atipica.