SARS: ALTA l’ATTENZIONE IN ITALIA, DOMANI TASK FORCE

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ROMA - Rimane alta la temperatura in Italia sulla Sars. Lo testimoniano le 300 telefonate che ogni giorno arrivano al telefono verde del ministero della salute e i falsi allarmi, ieri quasi 40, che hanno riguardato alcune strutture ospedaliere italiane. ''Ma rimangono 4 - tranquillizza il ministro della salute Girolamo Sirchia - i casi probabili di Sars notificati dal nostro Paese all’Organizzazione mondiale della sanita', mentre sono due i casi sospetti sui quali sono in corso accertamenti di laboratorio''.

BERLUSCONI: NESSUN ALLARME, SOLO PRECAUZIONI - ''Non mi sembra che ci sia allarme. Si tratta semplicemente di prendere le precauzioni convenienti''. l’ha sottolineato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. ''Il ministro Sirchia è al lavoro per questo e ci ha dato anche assicurazioni - ha spiegato il premier - che stanno cercando di mettere giu' un piano di eventuale risposta, che si spera non debba esserci''.

BERTOLASO COMMISSARIO PER GESTIONE SARS - La Presidenza del consiglio ha deciso di affidare tutte le iniziative mirate alla riduzione del rischio derivante dalla diffusione del virus responsabile della Sars al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso.

RIUNIONE TASK FORCE - Si riunira' per la prima volta al consiglio superiore di sanita' la task force anti Sars presieduta dal professor Pietro Crovari che dovra' affrontare vari temi per prepararsi ad una eventuale emergenza. La task force, ha spiegato Sirchia, dovra' valutare tra l’altro le linee guida dell’Oms per prevenire la trasmissione del negli ospedali. ''Un doppio accesso nei pronto soccorso, cioè percorsi dedicati per le persone da valutare per sospetta Sars saranno previsti solo in alcuni ospedali di grandi citta' tra cui Roma e Milano. Ma gli esperti - aggiunge - dovranno attuare una sorveglianza dei virus emergenti che è un problema che non sara' solo di oggi''.

VERIFICA POSTI LETTO - Pronta a partire una verifica delle strutture di malattie infettive di cui disporre in caso di necessita'; dovra' essere verificata in particolare la funzionalita' dei 3000 posti letto e dei 500 che dovrebbero essere in grado di rispondere alle caratteristiche di sicurezza e isolamento (6-8 cicli di ricambio d'aria, servizi igienici indipendenti) previste dalle norme internazionali. Inoltre sara' pianificata l’eventuale richiesta di posti letto dedicati alla respirazione assistita' visto che una quota di malati di Sars hanno necessita' di questo genere.

CONTROLLI PIU' EFFICACI NEI PAESI UE E A PECHINO - Sirchia ha chiesto la convocazione dei ministri della sanita' dei paesi Ue perché siano attuati con uguali criteri i controlli ai viaggiatori che provengono da aree a rischio e soprattutto sui transiti da altri aeroporti europei; maggiore attenzione si chiede alle autorita' cinesi.

RAFFORZAMENTO MEDICI AEROPORTI - La presidenza del consiglio e il ministro Sirchia hanno predisposto un rafforzamento dei filtri sanitari negli aeroporti (in particolare Malpensa e Fiumicino) in collegamento con i medici dei due centri di riferimento specializzati Spallanzani di Roma e Sacco di Milano che dovranno dare collaborazione in caso di necessita'.
REGIONI - Una riunione è prevista per il 14 maggio per coordinare le attivita' con il ministero ma è possibile che l’incontro sia anticipato. Si prevede una richiesta di finanziamenti per attuare eventuali piani di emergenza straordinari.
RICERCA - Saranno privilegiate alcuni settori come la validazione dei primi test di amplificazione del genoma del coronavirus, messa a punto di un test sugli anticorpi, confronto tra i coronavirus umani e animali.