GIUSEPPE NOBILE: VACCINI - La pandemia fantasma

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Ho deciso... di colpo! Ho deciso di pubblicare per intero il mio lavoro sull’influenza H1N1, la suina a capitoli: sul network LSNN. Posso solo anticipare che leggerete cose mai viste o sentite prima. State comodamente seduti... Vi porto a teatro: è qui che si svolge, permanentemente, la scena. Cosa devi sapere... Seguitemi.

1) INTRODUZIONE

Non so quante volte ho cominciato a scrivere su questa “nuova” influenza, ma so che ogni volta che mi son seduto davanti al mio computer, dopo le prime righe, ho interrotto amareggiato e deluso. A chi raccontare una verità scomodissima e sconcia? E perché? Io faccio parte integrante di una medicina che vanta successi grandissimi negli ultimi anni della sua storia, e quel che avevo da dire avrebbe avuto un impatto dirompente sulla sua credibilità e su quella della maggiore istituzione al mondo in fatto di sanità e di tutela della salute. Ma il mio timore principale era ed è, ancora, quello di essere solo. Oggi, 15 dicembre 2009, ho ricominciato a scrivere con i miei appunti sotto gli occhi. Ne riporto di seguito alcuni: “Vedevo la partita di calcio tra Inter e Dinamo Kiev, in Ukraina: migliaia di persone con mascherine chirurgiche (che non sono assolutamente utili ad evitare la trasmissione dei virus!) facevano il tifo per la propria squadra! Questa nuova influenza fa paura: sono tutti terrorizzati dalla pandemia dichiarata e propagandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una peste bubbonica pronta ad uccidere ed a propagarsi in tutto il mondo a grandissima velocità. E’ stato uno spettacolo vergognoso..., e qualcuno, intanto, se la ride!”

“Ieri sera, 11 novembre 2009, ho seguito Exit, la trasmissione di LA7 condotta da Ilaria D’Amico. Un rappresentante del Ministero della Sanità è stato in grave difficoltà a spiegare una clausola del contratto “privato” con Sanofi-Aventis che fa salva la multinazionale farmaceutica da qualsiasi responsabilità compresi addirittura eventuali ritardi nella consegna del vaccino. Come vedremo, questa è la cosa meno grave in questa storia che, al momento, presenta molti punti oscuri.”

“14 novembre 2009: stamattina, alle otto circa, sono stati riportati da una televisione privata due nuovi decessi in Puglia per la nuova influenza H1N1.Alle ore 10 c’è stato presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata un aggiornamento monotematico sulla “nuova” influenza H1N1. La relatrice, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità, ha riferito del primo decesso in Basilicata per H1N1, un bambino di nove anni morto presso l’Ospedale San Carlo di Potenza, concludendo: - sono in corso ulteriori indagini per valutare se il piccolo è deceduto per la sepsi meningococcica o per l’H1N1”.

Ma veramente ci sono dubbi? O c’è dietro queste parole un’altra verità assoluta che viene sottintesa? Se si permettono di dire una cosa del genere ai numerosi medici di famiglia presenti, evidentemente ci considerano dei poveracci, e su questo ormai non c’è ombra di dubbio. Abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci aggiorni su tutto!

Vorrei, non aver studiato tanto in vita mia! Tanto vuol dire moltissimo. La medicina è stata ed è la mia vita; ho studiato per anni tutti i giorni, per poter dare ai miei clienti i consigli migliori. Ora vorrei essere solo un ignorante! Che fare? Sono di nuovo solo con i miei dubbi! Mentre scrivo tanti pensieri frullano nella mia testa e mi distraggono da questo lavoro, l’indecisione è grande! Perché lo faccio! Per chi! Forse ha ragione quel medico che, nella stessa riunione, è andato al microfono “per gridare” con disgusto la sua indignazione per appartenere ad una categoria di ignoranti che non ha capito nulla: “Io ho fatto il vaccino!.”

Non ve lo nascondo! In questo momento, siamo a metà dicembre, sto correggendo il testo iniziale che sin dall’inizio era un’accusa terribile! Nel frattempo ho sentito tante altre notizie, ed è tutto pilotato, a senso unico, quasi un sadico gusto di veder battagliare questo povero virus con antivirali e vaccino pandemico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), guida suprema per il mondo intero in fatto di virus, ha dichiarato guerra contro l’H1N1, un poveraccio di virus che finora non ha fatto danno a nessuno. Perché infierire quotidianamente, dal suo sito, incitando i cittadini del mondo ad impugnare due armi terribili come gli antivirali e i vaccini?

Ora sappiamo che è innocuo; che l’attore principale di questa pandemia, dipinto come un mostro, è innocente. Anche la gente, in gran maggioranza, è con il virus, innocentista.

Ed allora, il 70% dei medici, ignorante e non sufficientemente aggiornato, non riesce a capire l’utilità di questo vaccino. In compenso, l’hanno capito benissimo le quattro aziende al mondo che i vaccini producono! E l’ha capito, ancor meglio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità!

Ma purtroppo io...molte altre cose non riesco a capire!

Finalmente, per me è come una liberazione!, dopo aver corretto la prima bozza, riprendo un po’ di serenità e continuo.

Finlandia, 14 novembre[1]: Un bambino di due anni è morto per influenza ieri. Il bambino apparteneva ai gruppi a rischio ed era stato vaccinato una settimana prima.

Secondo il comunicato stampa del distretto dell’ospedale HNS, il bambino si era ammalato all’inizio della settimana. Mercoledì scorso è stato condotto in ospedale. E’ trascorsa una settimana da quando il bambino è stato vaccinato contro l’H1N1....

L’esatta causa della morte è sconosciuta.
Italia, una notizia tra tante[2]: Una donna di 58 anni, diabetica, cardiopatica ed obesa, ricoverata presso il Policlinico di Bari, è deceduta per la nuova influenza, la suina; un’altra paziente, di due anni, vaccinata il giorno precedente e morta per broncopolmonite bilaterale, aveva una malformazione congenita.

Svezia: quattro decessi in soggetti da poco vaccinati; si sta indagando sulla vera causa della morte mentre cala il silenzio: non se ne parla più! (notizia segnalata solo dallo svedese Expressen e dal sito Web theflucase.com).

Cerchiamo di capire i risvolti scientifici di queste notizie, altrimenti questa nuova influenza ci lascerà solo dubbi. Allora, la scienza medica afferma: se tu hai già una grave patologia e ti becchi l’influenza, muori per l’H1N1; se hai una grave patologia e ti sei vaccinato contro l’H1N1, muori per la tua malattia. Questo vaccino, evidentemente, dev’essere una magica infallibile pozione ma solo pochi, quelli delle alte sfere della sanità ci credono, pur senz’alcuna dimostrazione scientifica di una sua reale efficacia. Naturalmente, alcuni ci credono per fede! E qualcuno per convenienza!

E’ veramente questa la medicina che vogliamo? Quella che incute paura e lascia solo dubbi? Che scienza è, questa, se non convince nè rassicura nessuno!

Questa Medicina, me ne dispiaccio, ha raschiato proprio il fondo e sta rasentando addirittura il ridicolo! L’ultimo uomo della strada si piega in due dalle risate! Una mia anziana cliente, terza elementare!, mi ha risposto ridendo: “Dottore, l’avevo capito!” e se n’è andata tranquilla.

Ed ora, carissimi amici, andiamo tranquilli anche noi! Stiamo per imbarcarci in un viaggio che ci porterà a scoprire l’esatta verità sui fatti che si sono succeduti da metà marzo 2009, quando questa “nuova” influenza “sarebbe” iniziata.

Insomma, sempre che io riesca a finire, scopriremo assieme tutte le cose che ci hanno nascosto e che i “Signori” dell’OMS conoscevano perfettamente.

La mia è la “Civile” ribellione di un medico, “su basi totalmente scientifiche”, che non ha più il coraggio di tacere, per se stesso, per la sua intima dignità, e per tutti voi che ritengo i miei più naturali alleati.

Quel “carissimi amici” di poco fa è la speranza di non rimanere solo! Quando questo lavoro sarà pubblicato, come spero, mi farò pochi nemici ma molto potenti, più pericolosi e più “virulenti” dell’H1N1, ed allora, credetemi, avrò bisogno di tutti voi.

Ciò che segue immediatamente è una prima piccola sorpresa, che potrebbe destare qualche perplessità ma vi assicuro che sta per cominciare il lavoro più serio di questo mondo.

A questo punto, direi che siamo pronti.

Partiamo con due lavori scientifici che ci aiuteranno ad intraprendere il nostro viaggio: il primo è un articolo tratto da La Stampa.it, del 27 aprile 2009, e l’altro da Xagena.it

[1] HELSINGFORS | Tvååring dog trots H1N1-vaccinering - Publicerad: 13/11 10:13 ›uppdaterad: 14/11 00:02., Ett två år gammalt barn dog i svininfluensan i går. Barnet hörde till riskgruppen och hade vaccinerats en vecka tidigare.

[2] L'UNIONE SARDA.it > News 24 > Influenza A: tre nuovi decessi in Puglia, muore anche una bimba.

2) SUINA, AVIARIA, SARS, “MUCCA PAZZA”: LA PSICOSI DELLA PANDEMIA3

“Viene dai maiali, o forse no. Ma ha già fatto scendere il prezzo del petrolio e tiene il mondo con il fiato sospeso.

Sos febbre suina. Accogliamo con titoloni allarmati l'ennesimo allarme epidemia, anzi pandemia. Vale a dire un'epidemia su scala planetaria, roba che la Peste nera in confronto fu uno scherzo, una specie di brutto raffreddore collettivo. È suina, per acclamazione, però la chiamiamo così senza nemmeno sapere se c'entri o meno con i maiali...

«La Fao - annuncia un'agenzia - ha mobilitato le sue squadre di esperti per verificare se esiste un legame diretto tra il nuovo ceppo del virus H1N1, che ha già ucciso molte persone in Messico, ed i suini»...
Si teme anche in Egitto e in Israele, dove i suini non dovrebbero, dati i credi religiosi vigenti, trovare molto spazio. Ma, appunto, i suini non c'entrano. Però chi può dirlo alla fine: il virus è mutante, avverte l'Oms.
Intanto, si avverte, meglio non andare in Messico «se non strettamente necessario»: suini o non suini lì si muore.
Però la carne suina si può consumare, non è un problema. Garantiscono. Sarebbe tutto un po' folle, se non ci fossimo già passati. Ricordate l'aviaria? Nell'agosto 2005, l'Organizzazione Mondiale della Sanità diffuse questi dati: 1) Il rischio di pandemia è grande. 2) Il rischio persisterà. 3) L'evoluzione del virus non può essere predetta. 4) Il sistema di primo allarme è debole. 5) L'intervento preventivo (con vaccini) è possibile ma non ancora testato. 6) La riduzione della morbosità e della mortalità durante una pandemia sarà impedita da inadeguati rifornimenti medici...

Bene, può darsi che in futuro cambi, tuttavia fin qui l'aviaria ha mietuto milioni di vittime fra il pollame e gli uccelli selvatici abbattuti a scopo precauzionale per arrestarne la diffusione, ma tra gli umani ha fatto registrare 369 casi.
L'elenco potrebbe proseguire con la SARS (ben 890 casi nel mondo) o con la "mucca pazza" (139 casi). Tutte pandemie. I produttori di Tamiflu, toccasana contro la gripa puerca e già assai raccomandato contro l'aviaria, ringraziano.” [1] (Le parti in grassetto sono mie).

E’ così che mi piace iniziare per un motivo molto semplice. Potrei dire che l’articolo è di una competenza assoluta, ma questo è probabilmente un pregio indiretto. La sua qualità incontestabile è la realtà che mette a fuoco in una sintesi mirabile: gli allarmi planetari che, periodicamente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (d’ora in poi quasi sempre “OMS”) mette in atto dal nulla. Le grandi pandemie si verificano ogni venti-trent’anni e sono imprevedibili! Questi atteggiamenti dell’OMS, invece, negli ultimi anni sono diventati la regola, al punto da rasentare la banalità più assoluta. Perché?!? Perché si deve leggere un articolo come questo solo su un giornale?!? Siamo proprio sicuri che in questo mondo esistano veramente gli scienziati? O si tratta invece di una miriade di “professori” che ripetono passivamente la stessa cosa imponendola a tutti? La vera scienza basa le sue scoperte sul dubbio, non sulla certezza, e, soprattutto, non su “allarmi sanitari” internazionali ormai “prevedibili ed attesi” come “gli effetti collaterali di un vaccino”.

[1] La Stampa.it, 27 aprile 2009, Suina, aviaria, Sars, "mucca pazza": la psicosi della "pandemia".

3) ESOPO: POETA DI FAVOLE ANTICHE E MODERNE

A questo punto, prima di parlare di influenza suina, leggete quest’altra! Può essere istruttiva!

Influenza aviaria: al lupo al lupo!

L’allarme sulla pandemia da virus aviario H5N1 è esagerato e sta creando inutile panico.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha delineato scenari apocalittici (150.000 morti solo in Italia) oppure paragoni improponibili (l’influenza spagnola del 1918).
Alla base dell’allarme la possibile trasmissione all’uomo del virus aviario H5N1.

I casi di esseri umani infettati dal virus H5N1, identificati per la prima volta ad Hong Kong nel 1997, sono pochi, ed allo stato attuale delle conoscenze è molto improbabile un passaggio di specie così rapido ed aggressivo da creare una pandemia.

La vaccinazione antinfluenzale di tipo tradizionale, cioè contro i virus influenzali umani, non ha alcun effetto sui virus aviari.

Mancano evidenze a sostegno dell’efficacia degli inibitori della neuraminidasi (Oseltamivir, Tamiflu, Zanamivir, Relenza) sull’influenza aviaria nell’uomo.
L’allarme di una pandemia da virus aviario ricorda non poco la Favola di Esopo: Al lupo al lupo!

Al lupo al lupo!

Un pastorello conduceva ogni giorno le sue pecorelle a pascolare.
Si annoiava molto e così decise di fare uno scherzo a tutta la gente del villaggio.

"Aiuto, al lupo al lupo!" Cominciò allora a gridare con quanto fiato aveva in gola.

Tutti i contadini accorsero armati di forconi e randelli, ma quando arrivarono nel grande prato non videro neanche l’ombra del lupo.
Il pastorello rideva a crepapelle.

"Era solo uno scherzo e voi ci siete cascati!"

Qualche giorno dopo ripeté lo stesso scherzo e i contadini allarmati giunsero di corsa.
Presto si accorsero che il pastorello si era giocato un’altra volta di loro.

Un giorno arrivò d’improvviso un intero branco di lupi. Il pastorello cominciò a gridare disperatamente:
"Al lupo al lupo!"

Ma i contadini, credendo che fosse un altro scherzo, non si mossero. Indisturbati, i lupi, fecero strage di pecore e agnelli[1].

Questo veniva detto nel momento in cui l’OMS annunciava una catastrofe a livello planetario.
Ed allora, come oggi, si configurava un disastro cui si poteva far fronte solo con gli antivirali che tutti, ormai, hanno imparato a conoscere.
Perché! Può essere credibile una istituzione che spinge solo al consumo indiscriminato di farmaci per sani e malati, al posto della quotidiana razione di pane? Eppure, fra i compiti di questa ex-benemerita Istituzione, vi era quello di contribuire ad eliminare la fame dal terzo mondo. Povertà e malattia sono un binomio inscindibile! Ed, oggi, l’obiettivo è stato raggiunto in modo mirabile! Hanno fatto un po’ di confusione, d’accordo, hanno confuso il terzo mondo con le multinazionali del farmaco, ma ce l’hanno fatta! Grazie all’OMS le quattro aziende al mondo produttrici di vaccini sono uscite dalla disperazione e dalla fame! Mio Dio, non vi offendete, signori! D’accordo! Non volevo turbare i vostri sogni! D’accordo! Va bene! Certo che ho capito, ve ne chiedo scusa: “l’appetito vien mangiando” certo!. Questa, è la regola per i grandi! Dalle mie parti, invece, ed in molte altre parti del mondo “l’appetito vien con la fame”.

Quel che produce la Terra dovrebbe essere sufficiente per tutti! Sempre in linea teorica, beninteso! Ho già smesso! Non intendo aggravare ulteriormente la mia già gravissima posizione.

Per noi, in verità numerosissimi, rappresentanti di quella piccola umanità che vive e sopporta dignitosamente le fatiche che i grandi della terra ci impongono, che sentiamo rabbia ed impotenza di fronte a disegni “sicuramente” grandiosi ma che non riusiamo a capire, per noi non era certo il momento di spendere decine di milardi di dollari per stuzzicare l’appetito di chi si dimostra in realtà insaziabile: e questo è un gravissimo precedente che bisogna assolutamente contestare! E’ l’unico modo per evitarlo di nuovo in futuro!

Per noi, ritornando coi piedi per terra e nella nostra dignitosa umiltà, la storia dell’aviaria somiglia a quella della mucca pazza. Dopo un po’ di tempo la mucca pazza è scomparsa lasciandoci in eredità il raddoppio del prezzo della carne bovina. E lo stesso è accaduto con l’aviaria: non c’è stata nessuna pandemia ma abbiamo avuto un’altra pesante eredità: il raddoppio del prezzo della carne di pollo.

Ma, oggi, è diverso? Vogliono veramente salvarci da questa “nuova” terribile peste? Francamente, fino a questo momento, nessuno si era accorto di me e, forse...neanche di voi!

[1] La Favola di Esopo è tratta da LeFiabe.com (Xagena 2005); (Xagena.it).

dottore Giuseppe Nobile