Parte quarta-24 marzo 2012
La prima volta al “Vino Vino Vino“: la storia di “a-iuto8“.
Non è un’invocazione di soccorso,né un’espressione spontanea e istintiva di un urgente bisogno,ma una costruzione letteraria.A-iuto è l’omaggio al nome di uno sconosciuto giapponese figlio di un talentuoso degustatore nipponico che ha saputo vedere al di là delle apparenze e che è rimasto nel “bicchiere“,rispondendo solo ai suoi sensi.
Si trattava di una barrique nata dal caso nelle cantine del produttore piemontese Trinchero.Chardonnay,Malvasia e Arneis salvate da un’annata problematica e sposate nel più improbabile degli uvaggi.Al valente “palato“ del sol levante l’intreccio è piaciuto al punto da acquistare tutto l’ammontare produttivo. Accade solo quando un’anima e un vino si parlano.E il certosino ricamo enologico dei Trinchero è diventato una creazione.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Domenico Formichetti porta CASA BLASTER alla Milano Design Week 2026
Benji & Fede tornano il 24 aprile con Oh, Maria! — a ottobre il debutto nei teatri italiani
Polignano a Mare — Si chiude la tre giorni dedicata a Domenico Modugno, tra bande, cinema e memoria condivisa
Triennale Milano apre mostre e incontri per la Milano Design Week 2026
Milano — “Gente di facili costumi” al Manzoni, ritmo vivo e dialoghi che tengono la scena
Triennale Milano apre la Design Week con mostre, incontri e laboratori
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile