Roma: Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 2 ottobre 2009 il Disegno di Legge di ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia, frutto dellintenso lavoro di collaborazione tra il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali e il Ministero degli Affari Esteri.
Con questo atto normativo, oltre a ratificare la Convenzione del Consiglio dEuropa di Strasburgo emanata nel lontano 1987, sono state introdotte importanti modifiche al Codice Penale.
In particolare, il taglio della coda, delle orecchie e altre mutilazioni, non motivate da esigenze terapeutiche, sono diventati reati penali attraverso la modifica dellart. 544 ter del Codice Penale.
Inoltre è stato introdotto il reato di traffico illecito di cani e gatti con un inasprimento delle pene in caso di cuccioli di età inferiori a otto settimane. Infine sono previste sanzioni anche per chiunque introduce nel territorio nazionale cani e gatti non identificati e sprovvisti di certificazione sanitaria così come previsto dalla normativa vigente.
Nel nostro Paese è molto rilevante il fenomeno dell’ importazione illegale di animali a fini commerciali.
Il Ministero, attraverso i suoi uffici periferici UVAC (Uffici Veterinari degli Adempimenti Comunitari), ha potuto constatare infrazioni da parte di taluni Paesi comunitari (in particolare dallUngheria, dalla Slovacchia, dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca) ed ha già ottenuto specifici interventi della Commissione Europea su alcuni di essi quali lUngheria.
Le attività di controllo hanno evidenziato in particolare, problemi relativi a:
- assenza di vaccinazioni, certificazioni ed identificazioni
- presenza non soddisfacente di anticorpi post vaccinali
- assenza del passaporto europeo e trasformazione illegale dei cuccioli in "italiani" per poterli vendere a prezzi elevati
- cuccioli strappati alle madri troppo presto con rischi di sviluppo di problemi comportamentali
- trasporti effettuati illegalmente addirittura in spazi angusti come i bagagliai di automobili.