Bocconi, un ponte per l’Europa

Mario Monti, Carlo Secchi, rispettivamente presidente e rettore della Bocconi, e Valèry Giscard d’Estaing, presidente della Convenzione europea, hanno inaugurato oggi l’anno accademico 2004/05. “La sfida”, ha detto Secchi, “è di avere un pieno riferimento e un solido radicamento nel domestic market dell’Unione Europea. Perchè è qui che si manifesterà il gioco competitivo tra le principali istituzioni accademiche del Vecchio Continente”  

Forte radicamento sul territorio e grande apertura internazionale. Sono queste le due direttrici lungo le quali si muove la Bocconi e che caratterizzeranno profondamente il 103esimo anno accademico inaugurato oggi da Mario Monti, presidente dell’università , Carlo Secchi, rettore, e Valèry Giscard d’Estaing, presidente della Convenzione europea.  

“Ci sentiamo a pieno titolo Università europea, seppure con profonde radici a Milano e in Italia”, ha dichiarato Carlo Secchi, “e vogliamo rafforzare, soprattutto fra i nostri studenti, la loro identità europea, affinchè si sentano pienamente cittadini dell’Unione. Potremo così dare, attraverso la formazione della futura classe dirigente, il nostro contributo per un’Europa più coesa a vantaggio dei suoi cittadini e in grado di svolgere un ruolo adeguato a livello mondiale”. La vocazione europea della Bocconi è testimoniata dalla partecipazione all’inaugurazione dell’anno accademico 2004/05, a undici giorni dalla firma a Roma della Costituzione europea, di Giscard d’Estaing e dalle numerose collaborazioni che l’ateneo ha con partner europei sia nel campo della didattica sia in quello della ricerca.  

“Sul fronte delle lauree triennali, per esempio”, ha anticipato Secchi, “è in fase di finalizzazione l’accordo con la Central european university " Business school di Budapest, che condurrà a una doppia laurea indirizzata in particolar modo ai Paesi dell’Europa centro-orientale e dell’Asia centrale”. La Bocconi è inoltre leader, nell’ambito del programma comunitario Asia Link, del consorzio, composto da prestigiose istituzioni europee e cinesi, che promuoverà in Cina il progetto Curriculum development in brand building and fashion management.  

La dimensione internazionale della Bocconi si concretizza poi nella forte presenza di studenti stranieri nelle aule dell’ateneo tanto da rappresentare oggi ben l’11,5 per cento dell’intera popolazione studentesca. Un risultato questo che pone in prima linea la Bocconi, non solo in Italia, dove la percentuale di stranieri è inferiore all’1,5, ma anche rispetto ad altri Paesi europei, come il Regno Unito e la Germania, dove la presenza di studenti provenienti da altri Paesi è rispettivamente dell’11 e del 9 per cento.  

L’importanza del confronto con i benchmark europei e internazionali ha pervaso però non solo l’area della formazione, ma anche il settore della ricerca. Essa continua a perseguire livelli di eccellenza, anche grazie alla realizzazione di progetti di ricerca con partner internazionali, sotto il forte stimolo del VI Programma quadro della Commissione europea, con circa 14 progetti approvati nel primo semestre 2004 e ulteriori 19 presentati per un finanziamento nello stesso periodo.  

“L’università deve sempre più essere un soggetto attivo nello sviluppo del territorio cui fa riferimento, non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale e internazionale”, ha commentato Secchi. “Infatti, non è possibile essere un motore della crescita economica e del progresso sociale senza un fitto dialogo e un continuo serrato confronto, da realizzarsi anche attraverso iniziative congiunte nell’ambito della formazione, della ricerca e più in generale della progettualità ”. Da qui i numerosi accordi e gli stretti legami con le realtà economiche, sociali e culturali di Milano, “sempre più città universitaria e della scienza”, a partire da quelli con: Comune e Provincia di Milano, regione Lombardia, Teatro alla Scala, Fiera di Milano, Camera della moda, Assolombarda e Fondazione Silvio Tronchetti Provera.- 

Barbara Orlando
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