Forse stiamo scrivendo approposito di fantasie oppure stiamo immaginando un futuro prossimo e vicino, fatto sta che l’argomento viene posto all’attenzione dell’opinione pubblica: la scuola di domani.
È opinione comune che l’organizzazione scolastica italiana sia inadeguata alle esigenze della moderna società , ed è opinione altrettanto comune che la riforma entrante non apporterà i necessari cambiamenti.
Ma non è di questo che vogliamo parlare.
Vogliamo parlare dell’introduzione del computer e di strumenti didattici digitali nelle lezioni e nei compiti a casa.
In particolare da più parti si è parlato di libro elettronico come strumento/soluzione per abbattere i costi per le famiglie e migliorare l’approccio degli studenti al computer.
Tuttavia esistono alcune argomentazioni da controbattere a questo tipo di proposte.
Prima di tutto chi vi scrive è un fanatico dell’innovazione, ma non ritiene particolarmente attraente e neache educativo far passare ore e ore davanti allo schermo di un computer i nostri ragazzi.
Dovranno passare una vita a lavorare al computer, perché anticipare troppo questa schiavitù?
La stampa: forse si riuscità a far pagare meno i libri elettronici, peccato che i ragazzi dovranno stamparseli a casa (sempre che abbiano il pc e la stampante) con costi sicuramente più elevati ed un consumo inutile di carta (tra l’altro di facile duplicazione).
E potremmo andare avanti nello smontare iniziative di così scarso spessore, ma ci fermiamo qui. Lasciamo che sia la discussione a produrre i suoi effetti sulla politica.
OSPITE:nic
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