Genova - Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - Nel contesto di articolata attività investigativa sviluppata in diverse regioni nelle scorse settimane, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova hanno recuperato un dipinto olio su tavola raffigurante “PADRETERNO“- scuola marchigiana del XIV secolo d.C. - e un “paliotto in argento“ del XVII secolo d.C.
Il dipinto di proprietà di una famiglia romana fu sottratto a Roma nel 1983 da un’abitazione privata insieme ad altri oggetti d’arte e di valore. Stringenti attività di ricerca svolte nell’immediatezza non consentirono all’epoca di giungere al recupero della pregevole opera del trecento marchigiano che apparve dispersa e, pertanto, inserita nel Bollettino di Ricerca delle Opere d’Arte trafugate (edito dal Comando Generale dell’Arma) e nella Banca Dati delle opere illecitamente sottratte del Comando CC TPC di Roma. L’articolata indagine, svolta dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova in seno alla richiesta di un privato per l’esportazione di numerose opere d’arte, consentiva di individuare e sequestrare il dipinto presso un collezionista d’arte fiorentino. L’opera rinvenuta all’interno di una cassa per spedizioni era prossima alla sua commercializzazione al di fuori del territorio nazionale. L’uomo è stato denunciato per ricettazione. Il valore del dipinto è di 150mila euro circa e sarà a breve restituito al legittimo proprietario.
Individuato e sequestrato in Cinisello Balsamo (MI), un pregiato “paliotto in argento sbalzato e cesellato, ornato da pietre dure“ del XVII secolo, trafugato in passato dalle stanze dello storico palazzo del “Collegio della Guastalla“ di Monza dove era collocato a seguito della donazione di Caterina Lerna Visconti. Le indagini hanno preso il via dal tentativo di vendita dell’opera d’arte presso una casa d’aste genovese da parte di un ignaro mediatore, collezionista siciliano, subito individuato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova che hanno recuperato il prezioso oggetto nell’abitazione privata di un collezionista lombardo, anch’egli all’oscuro dell’illecita provenienza del bene d’arte, ricevuto in dono in passato da un lontano parente ormai deceduto. Il prezioso “paliotto“ è stato restituito al Direttore del “Collegio della Guastalla“ e così ricollocato nel suo originale e prestigioso contesto storico. Il valore commerciale dell’opera recuperata è di 200mila euro.
Ultimi Articoli
Mandela Day - Invictus 2026: la ricerca, la geopolitica e la cultura della pace protagoniste con il riconoscimento a Ilaria Zavaresco e Marco Panfili
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante
Triennale Milano, nuove linee strategiche e comitato scientifico per il quadriennio 2026-2030
Gilsons e Selton in concerto il 15 luglio al Festival di Villa Arconati, inizio alle 21.
Lunedì 13 luglio 2026, Pino Daniele, il docufilm
Locate Varesino, inaugurato il sottopasso: eliminato il passaggio a livello di via Alle Valli
Nomina di Laura Peter alla guida del settore Brevetti e Tecnologia del WIPO
ZTL Isola, il Comune amplia accessi e deroghe dopo il confronto con residenti e imprese