CONCLUSA «AGOrà DEI GIOVANI» A LORETO: MEZZO MILIONE I PARTECIPANTI

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LORETO: Misna; "Comunicate la pace, sostenete chi è debole, preparate i cuori alla novità del Cristo”: è questo il "mandato a farsi missionari nel tessuto sociale” che Benedetto XVI ha affidato poco prima di mezzogiorno - al termine della Messa conclusiva dell "Agorà dei giovani” concelebrata sulla piana di Montorso, tra Loreto e la costa adriatica, con 150 vescovi e 2000 sacerdoti - a 72 giovani, rappresentanti di diocesi italiane, movimenti, associazioni e gruppi ecclesiali. “Conservate nel cuore memoria di questo luogo - ha detto il Pontefice - e, come i 72 discepoli designati dal Signore Gesù, andate con determinazione e libertà di spirito. Annunciate che il Regno dei Cieli è vicino!“.

Tra sabato e domenica, per l Agorà - prima manifestazione di un ciclo triennale e introduttiva alla Giornata Mondiale dei Giovani che si svolgerà lanno prossimo a Sidney – si stima che abbiano partecipato tra i 400 e i 500.000 giovani molti dei quali giunti da diversi paesi di tutti i continenti e in particolare dallAustralia. La veglia di preghiera e di confessioni, protrattasi per tutta la notte è illuminata da otto "fontane di luce”, era stata ricordata dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), monsignor Angelo Bagnasco, come "un sabato sera nella luce” - e il papa stesso è stato paragonato a una "fontana di luce” - nel saluto con cui Benedetto XVI è stato accolto stamani a Montorso. “Le difficoltà e i limiti umani non mancano - ha sottolineato il presidente della CEI - come pure le ferite del peccato con le sue false libertà. Nell’intimo, però, ogni giovane avverte il desiderio di spendere la vita per qualcosa di grande, di seguire la speranza che non delude, di donarsi senza riserve e condizioni“. Un tema che con grande commozione aveva affrontato ieri, riferendosi soprattutto ai tanti che operano per il bene nel silenzio e nellanonimato, anche padre Giancarlo Bossi (vedi testo integrale sotto altro titolo).

Ieri, in dialogo con i giovani che gli hanno anche rivolto domande, il Papa aveva detto tra laltro: "Nonostante i grandi concentramenti del potere, proprio la società di oggi ha bisogno della solidarietà, del senso di legalità, dell’iniziativa, della creatività di tutti. Vedo qui tra voi persone che si impegnano perché cresca la speranza anche nelle periferie.

Dobbiamo prendere proprio nelle periferie l’iniziativa affinché la Chiessa sia presente…dobbiamo formare centri di speranza, di amore, di solidarietà, di senso della giustizia e della legalità, di cooperazione; solo così può sopravvivere la società moderna… Il mondo dev'essere cambiato, ma è proprio la missione della gioventù cambiarlo“.[MB]