Washington - Sandy potrebbe essere l’uragano più vasto a colpire la terra ferma degli Usa nella sua storia. In previsione dell’arrivo dell’uragano Sandy, il presidente americano Barack Obamaa, ha firmato la proclamazione dello stato di emergenza a Washington. Evacuate 375mila persone, Trasporti pubblici a New York e Philadelphia fermi, chiuse scuole e università e chiusi oggi tutti gli uffici governativi.
Ci sono già 66 morti accertati nei Caraibi. Il rischio aumenta con l’arrivo di un’ondata di gelo dal Canada e la coincidenza con la luna piena.
50 milioni sono le persone che tra la metà della costa Atlantica e il Canada vivono vivranno sul tratto di terra che percorrerà l’uragano. I danni che si stimano tra alberi sradicati, edifici danneggiati e blackout elettrico per diversi giorni, metterà in ginocchio un’area del paese vastissima.
Sandy, che ha già ucciso 66 persone nei Caraibi, da previsioni, provocherà anche diverse inondazioni.
New York e le altre città che saranno toccate dall’uragano vivono in stato di emergenza.
Campagna elettorale cancellata, costretti il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblica Mitt Romney a cancellare alcune tappe.
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