La IV edizione del Premio Giovanni Maria Pace per il miglior libro italiano di divulgazione scientifica è stata vinta da Giorgio Vallortigara con “Cervello di gallina”, edito da Bollati Boringhieri.
L’autore, premiato questa mattina nell’aula magna della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, organizzatrice dell’evento in collaborazione con illycaffè, concorrerà di diritto alla competizione continentale Descartes Prize for Science Communication. L’iniziativa organizzata dalla Direzione Scienza e Società della Commissione Europea per sostenere la comunicazione della scienza in Europa - di cui il premio Giovanni Maria Pace fa parte - assegnerà ai 5 autori che arriveranno in finale un premio di 250.000 euro.
Il volume vincitore, arrivato in finale insieme a quello di Gianna Milano e Chiara Palmerini con “La rivoluzione delle cellule staminali” (Feltrinelli) e quello di Fabio Toscano con “Il genio e gentiluomo, Einstein e il matematico italiano che salvò la teoria della relatività generale” (Sironi Editore) " è stato scelto da una giuria composta da autorevoli rappresentanti del mondo della ricerca, della divulgazione e del giornalismo scientifico con la seguente motivazione:
“Il libro di Giorgio Vallortigara presenta due qualità che raramente coesistono in un lavoro di alta divulgazione scientifica. Da un lato, una conoscenza di prima mano dei risultati della ricerca più avanzata; dall’altro una grande capacità comunicativa rivolta all’attenzione di un pubblico di non specialisti. Un grande merito non solo per i divulgatori di professione ma ormai anche per i ricercatori.
Coniugando la passione per la conoscenza con l’intelligenza critica dello scienziato di rango, con “Cervello di gallina” l’autore ha distillato saperi e speculazioni frutto di anni di studio e di osservazioni pazienti e accurate. Con un linguaggio semplice e diretto, arricchito di immagini efficaci, questo libro fa scoprire al lettore il fascino e la difficoltà delle moderne ricerche volte alla comprensione dei processi mentali degli animali e degli esseri viventi in genere. Un ottimo esempio di divulgazione scientifica in un settore come quello neuroscienze che negli ultimi anni ha conquistato sempre maggiore attenzione da parte del grande pubblico”.
SISSA
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