Milano, 28 gennaio 2005 " Infopoverty, il Programma nato in ambito ONU per combattere la povertà attraverso l’uso di strumenti tecnologici, ha affidato la gestione dell’ufficio stampa all’agenzia milanese di relazioni pubbliche Press Way.
In base all’accordo raggiunto, a partire dal mese di gennaio ha inizio un rapporto di stretta collaborazione che vede impegnata Press Way nella gestione coordinata e continuativa di tutte le attività di ufficio stampa volte a diffondere la conoscenza dell’operato di Infopoverty.
Notizie e informazioni relative all’attività di Infopoverty saranno diffuse puntualmente da Press Way seguendo le linee guida della strategia di comunicazione concordata. Press Way si occuperà della diffusione di comunicati stampa, dell’organizzazione di interviste ed eventi e del contatto quotidiano con le redazioni e i giornalisti, per i quali diventerà l’interfaccia principale cui rivolgersi per la richiesta di informazioni e materiale.
Infopoverty è un Programma nato in ambito ONU e coordinato da OCCAM (Osservatorio sullo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione, creato nel 1997 dall’UNESCO) che coinvolge oltre 100 istituzioni internazionali e nazionali che partecipano dal 2001 alle annuali Infopoverty World Conference, promosse dal Parlamento Europeo sotto l’egida delle Nazioni Unite, e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Infopoverty è una piattaforma comune di iniziative convergenti che hanno l’obiettivo di combattere efficacemente la povertà attraverso un uso adeguato dei servizi e delle applicazioni del mercato dell’Information & Communication Technologies (ICT) in grado di fornire servizi a banda larga, wireless (quali telemedicina, e-government, e-learning, etc.) per sostenere lo sviluppo delle comunità più disagiate.
L’intento filantropico del Programma si sposa con una forte spinta all’innovazione tecnologica, volta a soddisfare i bisogni di circa 4,5 miliardi di persone ancora senza elettricità , telefono e, in minor misura, beni primari.
Il processo di inclusione di questa grande massa di esclusi costituisce inoltre una formidabile opportunità di allargamento dei mercati superando i saturi livelli consumistici della civiltà occidentale. Il Progetto, che già ha portato alla realizzazione di “villaggi digitali”, dall’Honduras al Sud Libano, e alla definizione di altre iniziative per sistemi-paese (Perù, Mozambico, Somalia e altri ancora), trova la sua massima espressione nell’attuazione del progetto di Borj Touil (Tunisia), villaggio “digitale” modello che sarà inaugurato nel corso del WSIS Tunisi 2005.
Nel Villaggio Digitale Borj Touil l’applicazione delle best practices delle più grandi organizzazioni internazionali (ITU, UNESCO, FAO, ESA”¦) permetterà di illustrare soluzioni innovative ICT focalizzate su un effettivo sviluppo dei Paesi emergenti del cui dinamismo già si avvertono chiarissimi segnali (India e Cina).
Lavorare affinchè la rivoluzione digitale possa diventare uno strumento per uno sviluppo sostenibile che offra alle comunità la capacità di promuoversi come soggetti socio-economicamente validi è la finalità del Programma Infopoverty, aperto al contributo di quanti, istituzioni e aziende, vedono nella concreta promozione dei diritti umani una componente alla base della loro missione.
Nadia Scioni - Press Way
http://www.pressway.it
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