A tutto campo le considerazioni del grande economista a Palermo per i 5 anni del Quality College
"Continuando così -- ha spiegato Francesco Giavazzi il 30 gennaio intervenendo a Palermo al Consiglio nazionale delle ricerche -- l’Europa fra 50 anni sarà popolata di anziani, vi si lavorerà 4 giorni la settimana e saremo ancora ricchi: ma non come in Paesi come il Cile o la Corea del Sud che viaggiano su ritmi di crescita per noi impensabili. Inoltre, l’UE sarà piena di immigrati che, a differenza di quelli che arrivano negli Usa saranno di religione diversa e non integrati nella nostra civiltà ; mentre l’Unione sarà politicamente insignificante come lo è oggi quando gli Usa hanno 87 C17 (aerei di trasporto per le truppe) e tutta la UE ne ha 4 per cui anche se ne raddoppiasse il numero sarebbe pur sempre poco o nulla".
Di analoga urgenza le altre considerazioni sull’economia mondiale e sull’Italia fatte dal grande economista dell’Università "Bocconi" nel suo intervento tenuto in Sicilia per i 5 anni del Quality College, la Scuola di formazione manageriale del Cnr.
"Sono tre le grandi questioni per capire dove va il mondo: la demografia; il nuovo ventennio americano; e la globalizzazione. La popolazione in Europa non cresce più: Italia, Spagna e Germania hanno un tasso di 0.9 figli per donna contro i 2 richiesti come minimo.
E il futuro non può essere promettente essendo l’intelligenza equamente distribuita: niente bimbi, niente nuove idee.
La signora Condoleza Rice, che gestisce la politica estera Usa, ha ben chiaro che gli Usa hanno di fronte a sè 20 anni in cui non ci sarà nessun altro Paese pronto a rivaleggiarne la potenza, per cui vogliono esportare la democrazia e risolvere alcune grandi questioni.
Infine, non è detto che la globalizzazione continui: i flussi di capitale odierni non hanno ancora raggiunto, in proporzione, quelli della fine dell’800 durante la globalizzazione spinta avutasi fra il 1880 e il 1918 quando la globalizzazione finì per gli interventi congiunti dei sindacati Usa, che misero fine all’emigrazione di massa dall’Europa, e dagli agricoltori europei che fecero chiudere le frontiere ai prodotti delle più efficienti agricolture dell’Argentina e degli stessi Stati Uniti".
l’economista bergamasco ha smentito sorridendo di essere fra i candidati alla carica di nuovo Governatore della Banca d'Italia, ed ha quindi proseguito: "La crescita dipende soltanto da 2 cose: dal catch-up delle economie povere che vogliono smetterlo di essere, come la Cina oggi o il Giappone degli anni '60; e dall’innovazione, per la quale avremmo bisogno di università ed enti di ricerca molto migliori, eliminando i finanziamenti a pioggia. Ma se non ci riesce neanche Letizia Moratti, che quando vuole può tornarsene a fare il suo mestiere, temo che non ci riuscirà nessuno.
"A me piacerebbe evitare che le mie figlie quando saranno adulte debbano per forza andare in California; ma per evitarlo bisogna attaccare le rendite che i grandi imprenditori italiani ricercano per il loro ovvio vantaggio, ma che sono un male per il Paese.
I Benetton, questa famiglia straordinaria che s'inventò l’idea di colorare i golfini e il modo di distribuirli conquistando il mondo, oggi ottengono una quota irrilevante del loro bilancio dai golfini.
Idem per Pirelli, che continua ad avere il Pirelli Lab, ma il cui bilancio dipende al 90% dalla telefonia fissa e da quella mobile grazie al duopolio di fatto con Vodafone. Stessa cosa per la Fiat: avevano deciso di uscire dall’auto, in cui producevano una gamma a basso costo che non poteva durare, e di cercarsi una rendita nel tranquillo duopolio dell’energia fra Enel ed Edison.
"Le rendite - ha continuato Giavazzi - creano incentivi perversi: forse, senza rendite, alla Fiat si sarebbero svegliati prima. Ed è per questo che continuare a cercare di proteggere le rendite impedendo fusioni e accorpamenti è perdente.
Il San Paolo Imi, la più grande banca italiana, ha una raccolta di 100 miliardi di euro. La svizzera UBS, di 1800 miliardi, 18 volte il San Paolo. Quando anche il mercato bancario si aprirà , le persone scopriranno i vantaggi che vengono da una banca di simile dimensione ed inizierà la fine delle banche italiane".
Il resoconto completo dell’intervento di Giavazzi a Palermo incluse le immagini e le foto sono on-line sul sito web del Quality College del Cnr
Ulteriori informazioni:
Dr. Mario Pagliaro - Consiglio nazionale delle ricerche
Tel: 091 680 93 70 - Cell. 328 628 03 99
E-mail: qualitas1998@yahoo.it
FONTE: http://www.ilbarbieredellasera.com
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