Bilanci in pareggio: l’Ue concede altri due anni

I quattro paesi di Eurolandia con «deficit significativi» - Francia, Germania, Italia e Portogallo - sono «pericolosamente vicini se non al di sopra della soglia di deficit del 3%». Lo ha detto a Copenaghen il presidente della Commissione Ue Romano Prodi parlando della situazione di bilancio nella zona euro ed illustrando la strategia che Bruxelles intende seguire nel garantire l’applicazione del Patto.

Prodi ha annunciato oggi una nuova strategia della Commissione Ue per l’applicazione del Patto di stabilità , che prevede la possibilità di raggiungere l’obiettivo «close to balance» (vicino al pareggio), entro «il 2006 al più tardi». «Oggi a Strasburgo il Commissario Solbes ha delineato al Collegio una strategia chiara, che sostengo pienamente, e che contiene quattro elementi chiave», ha detto oggi Prodi parlando da Copenaghen, dove si trova per il vertice Asem. La nuova linea è stata ufficializzata oggi da Prodi, il quale ha dichiarato che lo slittamento non significa cambiare il Patto di Stabilità ma è solo un riflesso «di circostanze complicate e differenti».

I quattro elementi indicati da Prodi sono che «la soglia del 3% è e rimane un'obbligo vincolante» di cui «qualunque rottura richiede una rapida azione correttiva». Inoltre, «l’obiettivo di medio termine del close to balance dovrebbe incorporare riferimenti espliciti a considerazioni cicliche», ha affermato Prodi. La possibilità di slittamento dell’obiettivo del «close to balance» entro il 2006 arriva nel terzo punto: «Ai paesi che non hanno ancora raggiunto l’obiettivo del bilancio vicino al pareggio (aggiustato ciclicamente) sarà chiesto di sostenere ogni anno un aggiustamento minimo del loro deficit strutturale», ha aggiunto il presidente della Commissione Ue.