Roma - L’Italia dei Diritti parteciperà alla manifestazione “No Berlusconi Day” che partirà domani 5 dicembre alle ore 14 da Piazza della Repubblica a Roma. Il movimento nazionale extraparlamentare scenderà in piazza per unirsi alla protesta, ma senza bandiere. All’evento non parteciperà per problemi di salute il presidente Antonello De Pierro, il quale ha dichiarato: “Ci sembra doveroso in questo momento di particolare emergenza democratica per il Paese intervenire ad un evento così significativo. La scelta di partecipare senza bandiere è dettata dalla necessità di uno spirito unitario e dall’esigenza di un comune denominatore che riunisca la protesta sotto una sola anima”. Riguardo poi allo spirito dell’iniziativa, il massimo esponente dell’Italia dei Diritti ha precisato: ”Non si tratta più di una manifestazione politica, ma del grande popolo della rete che insorge, quindi pura società civile che rappresenta la vera grande opposizione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e soprattutto al fenomeno del Berlusconismo che si sta ramificando in tutti i gangli vitali delle istituzioni con il deleterio concetto che potere politico equivale ad impunità . Il malcontento, - chiosa De Pierro - che sempre più pressante dilaga sul web, erutta ora nella protesta di piazza in una manifestazione spontanea che per la prima volta nulla ha a che vedere con le logiche calcolatrici dei partiti”.
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato
Ricerca e impresa, tappa a Como per il tour dell’assessore Fermi tra droni, farmaceutica e ambiente
Difesa personale: occhio al problema della sopravvalutazione.
Pittura italiana oggi, la mostra arriva a Rio de Janeiro con la nuova scena contemporanea
EMERGENZE VETERINARIE PER I CANI CHE PARTONO IN VACANZA.
Scacchi, ragazzi e città: quando la partita è fuori dallo schermo