Gustavo Gesualdo “Il cittadino X” - La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. “E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica - ironizza - Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”.
Morale della favola 300.000.000 (sì avete letto bene: trecentomilioni, chiaramente di euro) di costi per questa gentaglia che dopo pochissimi mesi senza far nulla hanno già la pensione ed è di platino (alla faccia dei pensionati che dopo una vita di lavoro per mangiare raccattano la verdura rimasta a terra nei mercati). Fate girare queste informazioni, tutti devono sapere!!! I TG corrotti e prezzolati non lo dicono, i giornali nemmeno, solo internet permette di conoscere questa schifezza! e poi ci chiedono di andare a votare per gente che non è scelta da noi!!! «Ho ricevuto questa mail da persona che apprezzo e stimo da una intera vita (la mia), non vedo quindi motivi per non credere all’incredibile contenuto di questa mail che Vi inoltro (mal)volentieri. Siamo in mano a personaggi meschini ed affamati.
Purtroppo, non vedo via d'uscita. Perlomeno una via di uscita che sia legalitaria, legale e democratica. Poveri noi. Poveri i nostri figli.
E che la casta, sia maledetta da Dio e dagli uomini. Sempre che in cielo esista un Dio. Sempre che in Italia vi siano persone cui sia attribuibile la denominazione di "uomo", attributi compresi.»
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