Il CMI ha letto con consternazione e rabbia le pesanti, pericolose e infondate dichiarazioni del Segretario dei Radicali italiani nelle quali, ella, assimila la camorra a Roma, con il numero dei napoletani nella Città Eterna ed il fatto che "si parla solo napoletano" in numerosi bar e locali della capitale.
I Monarchici del CMI ricordano che i complessi problemi della malavita sono dapertutto e che è gravissimo aizzare parte della comunità nazionale contro l’altra. Basta con l’assurda volontà di fare pagare alla Campania, e spesso alla città di Napoli, i problemi della Penisola!
Inoltre, il CMI contesta a Rita Bernardini di parlare "a titolo personale" vista la sua carica politica nazionale in un partito che fa parte della maggioranza di governo e che, sicuramente, non potrà condividere queste affermazioni che hanno solo assicurato visibilità alla sua autrice e nuove divisioni in un'Italia dove l’unione e l’unità rimangono sempre più necessarie ed urgenti.
Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano
Foto: Palazzo Reale di Napoli, statua dedicata a Re Vittorio Emanuele II, fondatore del Regno d'Italia
Ultimi Articoli
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova
ASL Roma 1 smentisce la chiusura della Breast Unit del Santo Spirito: Nessuno smantellamento
Housing sociale in Lombardia: 96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi a canone calmierato
Ricerca e impresa, tappa a Como per il tour dell’assessore Fermi tra droni, farmaceutica e ambiente
Difesa personale: occhio al problema della sopravvalutazione.
Pittura italiana oggi, la mostra arriva a Rio de Janeiro con la nuova scena contemporanea